Truffa multa PagoPA: come funziona l’email della multa non pagata
Il 2026 parte alla grande con quella che forse è una delle truffe phishing più gettonate dell’ultimo periodo. Quanti di voi hanno ricevuto una notifica per una finta multa da pagare con PagoPa? Avevo già ricevuto questo tentativo di phishing via sms, ora via mail. È una truffa subdola che parte in sordina senza loghi altisonanti e che si conclude in modo inaspettato. L’unica certezza è che non c’è nessuna multa da pagare. Oggi vi racconto come riconoscere questo tentativo di truffa e cosa comporta cascarci.
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La mail phishing PagoPA è irriconoscibile
Come vi dicevo questa truffa è molto gettonata e con una rapida ricerca è facile capire che ci stiamo trovando davanti ad un tentativo di phishing. Questa mail è molto più subdola: non parla in nessun modo di multe o di PagoPA. Il primo approccio è volutamente neutro è generico.
Guardando la mail non c’è nessun indizio che ci possa fare allarmare. La terminologia scelta è davvero blanda e non allarma per nulla. Un generico ticket amministrativo disponibile per la consultazione. In questo caso vogliono solo incuriosirci per far cliccare il grande pulsantone blu.
Non sembra una mail phishing PagoPA
Ammetto che anche io non ho riconosciuto al volo la truffa. Sembrava una normale notifica di un ticket. Mi ha salvato il semplice fatto che questa mail è quella che riservo alle iscrizioni non importanti. Tutte le questioni burocratiche e amministrative sono su un’altra mail dedicata. Quindi, almeno nel mio caso, non aveva senso ricevere questa mail a questo indirizzo.
Segnalo inoltre che la mail non è arrivata nello spam quindi Google non l’ha riconosciuta come una mail fraudolenta ed in effetti, considerando che non c’è scritto quasi nulla, è davvero complicato per un sistema automatico capire che è un sofisticato tentativo di phishing.

Una finta multa da pagare in Colombia?
Se la mail in se suscita qualche ragionevole dubbio, dare una sbirciata al mittente della mail ci da tutte le certezza del caso. Ad ora nessuno ha ancora parlato di una finta multa PagoPa da pagare. Per ora sappiamo solo che c’è un ticket amministrativo aperto a nostro nome…da governo colombiano?
Come direbbe Peter Griffin…”Momento momento momento” il governo Colombiano? Ok siamo davanti ad una truffa. Certamente non è una mail ufficiale anche se il dominio e la firma sono quelli la mail arriva da notificationsgrl3@mintrabajo.gov.co. Ma facciamo finta di non aver visto nulla e andiamo avanti: cosa succede se andiamo a vedere questo fantomatico ticket amministrativo?
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Se clicchi arriva la finta multa PagoPa...francese
Ed ecco finalmente la finta comunicazione di PagoPa. Peccato però che ci sia qualche discrepanza che fa pensare ad una pagina decisamente molto poco italiana e tanto francese.
Innanzitutto la pagina è ospitata dal dominio https://ww1w-go-v-ita-pag-o0218009.wpdevcloud.com che non ha nulla a che vedere con il governo italiano e PagoPA. Ma c’è di più:
Il testo è in italiano ma il codice della pagina è in francese. Infatti accedendo alla pagina il browser mi ha chiesto se avessi piacere a tradurre la pagina dal francese all’italiano. Strano vero?
I codici riportati sono fasulli. Il codice della strada italiano non ha articoli con lettere davanti (nessuna L. nel nostro codice della strada). Guarda caso in quello frnacese invece c’è.
La terminologia legale è una traduzione infelice di termini francesi. Non ha senso in italiano.
Io volevo pagare la finta multa PagoPA...
A questo punto siamo ancora più sicuri che questa sia una truffa bella e buona. Quindi ero praticamente certo che cliccando su “Regolare immediatamente” sarei finito su una finta pagina PagoPA per completare il pagamento facendomi rubare tutti gli estremi della carta. E invece mi no mi sbagliavo di grosso.
Non paghi la finta multa e finisci in Spagna
Un altro salto, questa volta in Spagna. Sì esatto quando ho cliccato, invece di finire su una pagina di pagamento, mi sono ritrovato sulla pagina dell’avviso legale del sito di Banco Santander, in spagnolo, una pagina reale, ufficiale, che non chiede né dati personali né informazioni di pagamento.
Tutti questi passaggi strani non servono a farti pagare una multa. Servono a capire se clicchi. Questa truffa funziona come un test: vogliono vedere se segui il link, se vai avanti anche quando qualcosa non torna, se continui a cliccare senza fermarti. Nel frattempo possono raccogliere informazioni tecniche sulla tua sessione, sul browser, sul dispositivo che usi. Non ti chiedono subito soldi o dati della carta perché sarebbe troppo rischioso e farebbe scattare subito l’allarme. Molto meglio profilarti e capire come reagisci. Se passi il test, la vera truffa può arrivare dopo, costruita su misura per te. È per questo che il fatto di finire su una pagina “innocua” non è rassicurante: significa solo che qualcuno ha preso appunti sul tuo comportamento.
Questa truffa multa PagoPA non è mai innocua
Questa non è la classica truffa rozza che ti chiede subito i dati della carta. È più furba, più paziente e decisamente più moderna. Parte anonima, diventa “ufficiale” strada facendo, cita leggi sbagliate ma credibili, ti fa fare qualche clic di troppo e poi si dissolve su una pagina reale, lasciandoti con il dubbio di aver capito male tu. Ed è proprio lì che sta il problema. Perché quando una comunicazione è costruita per confonderti, farti perdere l’orientamento e spingerti ad agire in fretta, non è mai innocua. Anche se alla fine non hai pagato nulla. Anche se non hai inserito nessun dato. La vera difesa, in questi casi, non è la tecnologia ma il tempo: fermarsi, rileggere, e chiedersi se quello che stai leggendo ha davvero senso.
E voi?
Vi è mai arrivata una truffa multa PagoPA via email, magari con una multa non pagata o una finta multa da pagare che vi ha fatto venire il dubbio di aver sbagliato qualcosa? Avete mai aperto una email multa falsa solo per “controllare”, magari pensando fosse una comunicazione legittima di pagamento? Raccontatelo nei commenti: queste truffe multa email funzionano proprio perché fanno leva sull’incertezza e sulla fretta. E se pensate che qualcuno possa cascarci, condividete questo articolo: spesso basta riconoscere una truffa pagamento PagoPA una volta per evitarla per sempre.

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