Email multa Comune di Lomazzo: è vera o è una truffa?
Avete ricevuto anche voi una email con una multa del Comune di Lomazzo? Mittente istituzionale, modulo pagoPA, importo preciso: sembra tutto in regola. Eppure questa multa per eccesso di velocità via email manda all’aria il consiglio che vi ripeto da anni. Prima di chiedervi se una multa via email è vera, vi conviene sapere cosa c’entra una mail del Comune hackerata.
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In breve: l’email con la multa del Comune di Lomazzo è una truffa. Tra il 26 e il 28 settembre 2026 qualcuno ha violato la casella vera del Comune e ha spedito in tutta Italia false multe per eccesso di velocità via email. Non pagate: le multe vere arrivano per raccomandata, PEC o SEND, mai con una mail ordinaria.
Email multa Comune di Lomazzo: cosa è successo
La email con la multa del Comune di Lomazzo è partita da una casella autentica. Tra il 26 e il 28 settembre, infatti, la casella istituzionale dell’Ufficio tecnico del Comune è stata compromessa e usata per spedire richieste di pagamento per multe inesistenti.
Secondo La Provincia di Como sono partite oltre 300 mail, con un sollecito da 196 euro e il modulo pagoPA allegato. Il centralino della Polizia Locale è stato tempestato di telefonate, anche da avvocati.
Per una volta la mia casella è stata snobbata. Del resto non è un caso isolato: in questi giorni a Parma girano finte multe pagoPA con raddoppio dell’importo entro 24 ore.
Mail del Comune hackerata: perché il mittente non basta
Con una mail del Comune hackerata il classico copione salta. Se bazzicate questo blog sapete che il primo controllo è sempre il mittente: dominio strano, truffa sgamata. Qui però il dominio è quello giusto, perché l’indirizzo è davvero del Comune.
Anche i filtri antispam fanno più fatica, dato che il messaggio parte da un account legittimo. Insomma, la casella del Comune violata presta ai truffatori la cosa più preziosa: la credibilità. Per questo una multa per eccesso di velocità via mail così confeziona l’inganno quasi perfetto.
Multa via email: è vera? Come arrivano le multe vere
Una multa via email è vera? No, se arriva come email ordinaria. Le notifiche legali passano dalla piattaforma SEND: un avviso digitale con i documenti online, la PEC se ne avete una nei registri pubblici, oppure la raccomandata cartacea.
Lo ricorda anche la Polizia Locale di Farigliano: la Pubblica Amministrazione usa solo PEC o raccomandata, e una email generica non ha valore. Quando ho preso una multa vera, infatti, mi è arrivata sull’app IO, non in una mail con allegato.
Quindi una multa arrivata per email, anche dall’indirizzo giusto, va verificata prima di tutto.
Cosa fare con la multa per eccesso di velocità via email
Se vi è arrivata la multa per eccesso di velocità via email dal Comune di Lomazzo, la regola è una: non pagate. Il Comune ha confermato che quelle sanzioni non esistono.
Ecco cosa fare:
- Non aprite link e allegati, e non rispondete al messaggio.
- Verificate con un numero trovato da voi: la Polizia Locale di Lomazzo risponde allo 02 9694121.
- Diffidate di chi vi “aiuta” a pagare: secondo il Comune, i dati rubati potrebbero tornare via SMS o telefonata.
- Avete già pagato? Chiamate subito la banca, bloccate la carta e segnalate tutto al Commissariato di PS Online.
Da buon genovese, prima di sborsare 196 euro controllo tre volte. Fatelo anche voi.
Domande frequenti sulla multa del Comune di Lomazzo
La multa del Comune di Lomazzo è vera? No. Il Comune ha precisato che le sanzioni sono inesistenti: la mail del Comune è stata hackerata e usata per una truffa.
Una multa può arrivare via email? Una multa via email ordinaria non è mai vera. Arrivano per raccomandata, PEC o tramite SEND, consultabile anche dall’app IO.
Ho pagato la falsa multa: cosa faccio? Contattate subito la banca per bloccare la carta, conservate email e ricevute e presentate denuncia.
E voi?
Vi è arrivata la email della multa del Comune di Lomazzo? Avevate controllato il mittente e vi eravate fidati? Avete mai ricevuto una multa vera su SEND o sull’app IO? Raccontatemelo nei commenti e condividete questo articolo con chi potrebbe cascarci. Se volete ripassare il copione classico, ecco la truffa multa PagoPA e il caso dell’account di Andrea Galeazzi, un altro account vero finito nelle mani sbagliate.
Come sempre vi ricordo della mailing list e del canale Telegram. Ci vediamo alla prossima truffa!
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