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Email rimborso Agenzia Entrate: è vera o è una truffa?

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Tempo di lettura: 5 minuti

Avete ricevuto anche voi una email di rimborso firmata Agenzia delle Entrate? Una di quelle che annunciano un rimborso di 5.626 euro a vostro favore, con logo ufficiale e pulsante da cliccare. Da buon genovese, un rimborso fiscale da oltre cinquemila euro mi farebbe brillare gli occhi. Vero rimborso fiscale o l’ennesima truffa? Prima di correre a controllare il cassetto fiscale, però, fermatevi un attimo e leggete qui.

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In breve: la email rimborso Agenzia Entrate da 5.626 euro è un tentativo di phishing, segnalato dall’Agenzia stessa il 22 settembre 2026. La si riconosce dal mittente che non finisce in agenziaentrate.it, dalla fretta (“rimborso in scadenza”) e dalla richiesta di dati bancari. Se la ricevete, non cliccate: un rimborso vero si verifica solo nel cassetto fiscale.

Email rimborso Agenzia Entrate da 5.626 euro: com'è fatta

La email rimborso Agenzia Entrate di questi giorni vi comunica un rimborso di 5.626 euro “in scadenza” e vi invita a cliccare per riceverlo. L’Agenzia l’ha segnalata con l’avviso del 22 settembre e il giorno dopo Fisco Oggi ha rilanciato l’allarme.

Per una volta la mia casella è stata snobbata, quindi non l’ho ricevuta io. Il solito copione, però, lo conosco bene: nome e loghi dell’Agenzia delle Entrate rubati, una cifra precisa al centesimo per sembrare credibile e l’urgenza della scadenza. Insomma, niente di nuovo sotto il sole.

Del resto, secondo il CERT-AgID, tra il 12 e il 18 settembre il “rimborso” è stato l’esca più usata in Italia, con 46 campagne su 191.

Il copione: dal pulsante alla pagina clone

Il meccanismo del rimborso da 5.626 euro è semplice: il pulsante vi porta su un sito che imita quello dell’Agenzia. Lì, come spiega Money.it, vi vengono chiesti credenziali bancarie e dati finanziari, con la scusa di accreditarvi i soldi.

Il trucco psicologico sta tutto nella cifra. Un numero preciso come 5.626 euro sembra il risultato di un calcolo vero. Poi arriva la scadenza, che vi toglie il tempo di ragionare. Quindi cliccate prima di chiedervi se vi spetta davvero qualcosa, ed è proprio lì che la truffa del rimborso fiscale vi frega.

Rimborso fiscale truffa: i 3 segnali per riconoscerla

Una truffa sul rimborso fiscale come questa si riconosce da tre segnali precisi:

  • Il mittente: le comunicazioni vere arrivano da indirizzi @agenziaentrate.it o @pec.agenziaentrate.it. Qui invece trovate domini .com, .net o .xyz.
  • Il link: non porta ad agenziaentrate.gov.it. Passateci sopra con il mouse e leggete l’indirizzo.
  • La richiesta: l’Agenzia, come ricorda anche Sky TG24, non chiede mai dati bancari o numeri di carta via email o SMS.

Se il falso rimborso fiscale vi lascia ancora il dubbio, provate il mio metodo SCUDO.

Cassetto fiscale: dove controllare un rimborso vero

Il cassetto fiscale è l’unico posto dove verificare un rimborso vero dell’Agenzia delle Entrate. Ci entrate digitando voi l’indirizzo del sito ufficiale e accedendo con SPID, CIE o CNS, mai da un link ricevuto per email.

Inoltre i rimborsi veri arrivano in automatico sul conto indicato. Nessuno vi chiede di “sbloccarli” inserendo il PIN della banca. Ehhh già, sarebbe troppo comodo per i truffatori.

Cosa fare se avete già cliccato sulla email rimborso Agenzia Entrate

Se avete cliccato sulla email rimborso Agenzia Entrate ma non avete inserito nulla, chiudete la pagina e state tranquilli. Se invece avete già lasciato dei dati:

  • Credenziali bancarie o carta: chiamate subito la banca e fate bloccare tutto.
  • Password: cambiatele, a partire da quella della mail.
  • Denuncia: segnalate l’accaduto alla Polizia Postale.

L’elenco aggiornato delle campagne è nella pagina Attenzione alle false e-mail.

Domande frequenti sulla email rimborso Agenzia Entrate

L'Agenzia delle Entrate manda email per i rimborsi?

Non vi chiede mai di cliccare un link per riscuoterli. I rimborsi arrivano sul conto o si consultano nel cassetto fiscale con SPID, CIE o CNS.

No. È la cifra usata nella campagna di phishing segnalata dall’Agenzia delle Entrate il 22 settembre 2026.

Cercate il rimborso nel cassetto fiscale, entrando dal sito ufficiale e digitando voi l’indirizzo. Se lì non c’è, la mail è falsa.

E voi?

Vi è arrivata la email del rimborso da 5.626 euro? L’avete riconosciuta al volo o ci stavate per cascare? Conoscete qualcuno che ha inserito i dati? Raccontatemelo nei commenti e condividete questo articolo: può capitare a chiunque.

Come sempre vi ricordo della mia mailing list e del canale Telegram.

Ci vediamo alla prossima truffa!

waveful

Alessandro

Ingegnere, musicista e public speaker per diletto. Appassionato di programmazione, tecnologia e qualsiasi cosa possa definirsi anche minimamente nerd!

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