Generatore Tractor Supply: è una truffa?
Sono ufficialmente l’uomo più fortunato del Ponente: ho appena vinto un generatore Predator da 3500 Watt, tutto gratis, gentile omaggio di Tractor Supply. Che poi, chi è Tractor Supply? E soprattutto, cos’è un generatore da 3500 Watt e perché dovrei desiderarlo? Mi bastava rispondere a un rapido sondaggio e il premio era mio. Ahh no, aspettate: è l’ennesima email premio che sa di bruciato lontano un miglio. Ma è vera o falsa? Vediamola insieme.
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Generatore Tractor Supply gratis: il falso sondaggio che nasconde una truffa
In breve: il generatore Tractor Supply che vi promettono via email, un Predator da 3500 Watt, è un tentativo di phishing. I segnali per riconoscerlo sono il mittente fasullo, il falso sondaggio e il premio troppo generoso. Se vi arriva, non cliccate niente e cestinatela.
L'email Tractor Supply che regala un generatore
L’email dice che avete vinto un generatore Predator 3500 Super Quiet, un modello che nella realtà costa diverse centinaia di euro. Il messaggio arriva firmato Tractor Supply Co, con logo rosso, un “Congratulations!” a caratteri cubitali e un bottone invitante: Claim Your Gift. Per incassare il premio, dicono, basta completare “un breve sondaggio sulla vostra esperienza con noi”.
E qui parte il primo cortocircuito. Tractor Supply è una catena americana di articoli per la campagna, roba da fattoria del Nebraska: in Italia non la conosce nessuno, io per primo. Come faccio ad aver “vinto” un premio da un negozio in cui non ho mai messo piede? E poi diciamocelo: un generatore da 3500 Watt non è un iPhone, non ingolosisce e alla maggior parte della gente non serve a niente. Se proprio devi truffarmi, principessina, almeno scegli un’esca più sexy.
Il copione, comunque, è vecchio come il cucco: è lo stesso del falso sondaggio Kiko di cui vi ho già parlato. Cambia la livrea del brand, ma la trappola è identica: vi dicono che avete vinto un generatore e vi spingono a cliccare prima di ragionare.
Il copione del falso sondaggio premio, passo per passo
Il falso sondaggio è la porta d’ingresso alla truffa, non un vero questionario. Ecco come funziona la giostra, che negli Stati Uniti ConsumerFraudReporting ha già documentato con l’identica esca del generatore Predator da 3500 Watt.
Prima vi fanno cliccare Claim Your Gift. Poi arrivano tre o quattro domande banali, per darvi l’illusione di aver “meritato” il premio. Qualunque risposta diate, indovinate un po’, siete sempre idonei. A quel punto scatta il vero obiettivo: vi chiedono i dati della carta per pagare le famigerate “spese di spedizione”. Sono i soliti pochi euro, il classico specchietto per le allodole, e a volte nel form si nasconde pure un abbonamento ricorrente, come nella scatola misteriosa Shein.
Io ci ho cliccato (con una mail temporanea, mica sono matto) e sono atterrato su una pagina bianca: link già morto o bruciato dai filtri antispam. E qui il punto: negli ultimi giorni me ne sono arrivate a valanga, tutte identiche, tutte con lo stesso generatore, tutte dritte nello spam. È una campagna sparata a tappeto su liste enormi di indirizzi, con la logica del “se lo mando a centomila persone, qualcuno ci casca per forza”. Ed è proprio per questo che vale la pena parlarne.
Sotto il cofano: cosa rivelano i dati tecnici
I dati tecnici smascherano la truffa in tre secondi. Il mittente è nooreply@lqk.x73lov40cs2ma.fi: un dominio finlandese .fi fatto di caratteri a caso, di cui il WHOIS non restituisce nemmeno un dato. Un usa e getta, creato per sputare mail e sparire.
Ma il pezzo forte è il “tramite” che Gmail mostra sotto il nome: paylesscigs.com, un dominio registrato addirittura il 31 luglio 2000 stando al suo WHOIS. Ventisei anni di anzianità. I truffatori adorano appoggiarsi a domini vecchi e “puliti” (spesso compromessi o abbandonati) perché superano i filtri antispam meglio di un dominio nato ieri. Insomma, non è il cuggino bravo coi pc: è una piccola infrastruttura organizzata.
C’è poi la ciliegina. La mail è arrivata su un mio alias +fitnesspal, che uso come esca perché finito nel data breach di MyFitnessPal del 2018. Quando ricevo posta lì sopra so già che quell’indirizzo è in pasto a qualche campagna di phishing: la truffa mi ha praticamente confessato dove aveva pescato il mio contatto.
Come riconoscere la truffa del generatore Tractor Supply
La truffa del generatore Tractor Supply si riconosce da cinque segnali precisi, gli stessi di quasi tutte le sorelle. Se vi state chiedendo se l’email è vera o falsa, partite da qui. Se bazzicate questo blog li conoscete a memoria, ma repetita iuvant:
- Il premio è troppo bello: un generatore da centinaia di euro regalato a caso. Se una ditta può permettersi il premio, può permettersi anche la spedizione.
- Il mittente non torna: dietro il nome “Tractor Supply” c’è un dominio a caratteri casuali che con la catena non c’entra nulla.
- Il falso sondaggio: due domande finte per giustificare la richiesta dei dati della carta.
- L’urgenza: “solo oggi”, “primi 5.000 clienti”, per farvi cliccare senza pensare.
- L’inglese generico: “Dear customer”, nessun nome vero, un saluto buono per chiunque.
Se volete un metodo ordinato per passare al setaccio qualsiasi messaggio sospetto, vi rimando al mio metodo SCUDO. E ricordate la regola aurea: se è gratis e vi chiede la carta, è una truffa.
Cosa fare se avete ricevuto l'email premio
Se avete ricevuto questa email premio, la cosa migliore è non fare assolutamente nulla: non cliccate il bottone, non aprite il sondaggio, non inserite dati. Non state a chiedervi se è vera o falsa, è una truffa e basta: cestinatela e segnalatela come spam, così insegnate al filtro a riconoscere le prossime. Tractor Supply stessa, come Snopes ha verificato per le varianti su Facebook, non regala generatori né trattorini in cambio di sondaggi.
Se invece ci siete già cascati e avete messo i dati della carta, bloccatela subito e chiamate la banca. Poi segnalate tutto alla Polizia Postale tramite il Commissariato di PS Online, che proprio sulle false campagne promozionali ha lanciato più di un allarme. Non è la prima catena usata come specchietto: è successo con Temu, con Booking e con mille altri marchi, come racconta Geopop.
E voi?
Avete ricevuto anche voi la mail che dice che avete vinto un generatore Predator? Vi siete chiesti se fosse vera o falsa o l’avete riconosciuta al volo? Conoscete qualcuno che di fronte a un premio così ci sarebbe cascato? Raccontatemelo nei commenti e condividete questo articolo con chiunque possa ricevere lo stesso falso sondaggio: potrebbe salvargli i dati della carta.
Come sempre vi ricordo la mia mailing list e il canale Telegram: ci vediamo alla prossima truffa, cascasse il mondo!
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