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Truffa finto carabiniere: la lezione di una signora di 88 anni

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Tempo di lettura: 5 minuti

Squilla il telefono. Dall’altra parte una voce sicura: “Sono dei Carabinieri, sua figlia ha un grosso problema”. Il cuore va in gola e la testa si annebbia. La truffa del finto carabiniere è già a metà dell’opera. È il raggiro agli anziani più odioso in circolazione, tornato sotto i riflettori in questi giorni d’estate. Eppure una signora di 88 anni ci ha dato una lezione che vale più di mille avvisi. Come ha fatto a smascherare il finto maresciallo? Ve lo racconto, perché riconoscere la truffa in tempo è l’unica difesa che funziona davvero.

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In breve: la truffa finto carabiniere è un raggiro telefonico. Un finto maresciallo racconta di un parente nei guai per farsi consegnare denaro e gioielli. I segnali della truffa agli anziani sono sempre gli stessi: urgenza, paura e richiesta di oggetti di valore a uno sconosciuto. Se vi chiamano, riagganciate e componete subito il 112.

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La signora di 88 anni che ha sventato la truffa finto carabiniere

A Roma, nel quartiere Flaminio, una donna di 88 anni ha sventato la truffa del finto carabiniere. Come? Semplicemente non perdendo la testa. Al telefono una sedicente appartenente all’Arma le parlava di un problema riguardante la figlia. Voleva farsi consegnare oggetti di valore. La signora, con una lucidità che fa venire i brividi, ha finto di stare al gioco. Poi ha allertato i veri Carabinieri. I militari hanno preparato l’intervento e arrestato in flagranza una ragazza di appena vent’anni, come riportato da Il Messaggero. Una storia che ha fatto il giro d’Italia. E che ci ricorda una cosa sola: contro questi raggiri non bisogna mai abbassare la guardia.

Come funziona la truffa del finto carabiniere

La truffa del finto carabiniere segue sempre lo stesso copione. Prima una telefonata improvvisa. Poi un parente presentato come nei guai. Infine la richiesta urgente di soldi o gioielli. Il finto maresciallo si presenta in modi diversi: a volte come finto appartenente ai Carabinieri, a volte come finto avvocato. La storia, però, è sempre credibile. Vostra figlia ha causato un incidente. Vostro nipote è finito in caserma. Serve subito una cauzione. Poco dopo si presenta alla porta un incaricato, pronto a ritirare il malloppo.

Il meccanismo fa leva su due molle potentissime: la paura per un familiare e la fretta. Non vi lasciano il tempo di pensare, perché il tempo è il loro nemico. È lo stesso schema che avevo già smontato nella chiamata dalla Questura. Cambia la divisa, ma il trucco resta identico.

Come riconoscere la truffa: i segnali che non sbagliano

Per riconoscere la truffa agli anziani bastano tre segnali precisi. Il primo è la richiesta di consegnare denaro o gioielli. Il secondo è l’urgenza esasperata. Il terzo è un numero di telefono sconosciuto. Nessun carabiniere vero, infatti, vi chiederà mai di consegnare contanti a un incaricato. Non lo farà né al telefono né alla porta. Un tesserino o una divisa non provano nulla, perché si comprano online con due spiccioli.

Diffidate anche di chi vi vieta di riagganciare o di chiamare i familiari. È il segnale che il finto maresciallo teme proprio quella telefonata. Del resto, con il metodo SCUDO che vi ho spiegato tempo fa, capire come riconoscere la truffa diventa quasi automatico. Ogni truffa agli anziani, in fondo, casca sempre sugli stessi punti deboli.

Cosa fare se vi chiamano: riagganciate e chiamate il 112

La regola d’oro per difendersi dalla truffa finto carabiniere è una sola: riagganciate e chiamate subito il 112. Non è maleducazione, è buonsenso. Un carabiniere vero non si offenderà mai se verificate la sua identità.

Poi seguite questo ottimo decalogo anti-truffa proposto da Carlo Rienzi. Non aprite la porta agli sconosciuti. Non consegnate mai soldi o gioielli. Per verificare la storia del parente, chiamatelo voi al suo numero di sempre, mai a quello suggerito dallo sconosciuto. Soprattutto, prendetevi tempo: la fretta è l’arma del truffatore, la calma è la vostra difesa.

Ve lo dico con un esempio di casa mia. A mia mamma ho spiegato per filo e per segno questo copione. La consegna che le ho dato è disarmante. Se una voce le racconta che sono nei guai, deve liquidare il chiamante con un sonoro “problemi suoi, che si arrangi”. Poi deve telefonare a me, per verificare che io stia benissimo. Da buon genovese, l’idea che provino a spillarle pure un euro mi fa venire l’orticaria. Ecco perché la telefonata più importante dovete farla voi. Se avete genitori o nonni anziani, spiegate loro questo copione oggi, prima che lo reciti un finto maresciallo.

Le pene per la truffa agli anziani ora sono più severe

Chi mette in piedi la truffa del finto carabiniere oggi rischia molto di più. Le truffe agli anziani non sono più un reato di serie B. La legge, infatti, prevede un’aggravante specifica per la truffa commessa ai danni degli anziani, all’articolo 640 del codice penale. La reclusione arriva fino a sei anni. Ed è previsto, come spiega Altalex, l’arresto obbligatorio in flagranza. Proprio come è successo alla ventenne di Roma, incastrata da una signora di 88 anni più lucida di lei.

Domande frequenti sulla truffa del finto carabiniere

No, mai. Nessun carabiniere vero vi chiederà di consegnare denaro, gioielli o oggetti di valore, né al telefono né alla porta. Se qualcuno ve li chiede in nome dell’Arma, è una truffa agli anziani: riagganciate subito.

Riagganciate e chiamate subito il 112. Non richiamate il numero che vi ha contattato e non cedete alla fretta. Poi verificate la storia telefonando al vostro familiare, al suo numero di sempre.

Per riconoscere la truffa guardate tre segnali: la richiesta di soldi, l’urgenza e un numero sconosciuto. Un tesserino o una divisa non provano nulla. Nel dubbio, chiudete la telefonata e chiamate voi le forze dell’ordine.

 

Sì. Dopo la telefonata, il finto maresciallo manda spesso un incaricato a ritirare il denaro o i gioielli. Non aprite la porta agli sconosciuti e componete il 112 se qualcuno insiste.

E voi?

Vi è mai arrivata una telefonata così? Avete subodorato la truffa finto carabiniere al volo, oppure per un attimo ci stavate per cascare? Conoscete un anziano preso di mira da un finto maresciallo? Raccontatemelo nei commenti. E soprattutto condividete questo articolo con i vostri genitori e i vostri nonni: una chiamata al 112 può salvare la giornata, un articolo condiviso può evitare un guaio serio. Come sempre vi ricordo la mia mailing list e il canale Telegram del blog. Ci vediamo alla prossima truffa, cascasse il mondo!

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Alessandro

Ingegnere, musicista e public speaker per diletto. Appassionato di programmazione, tecnologia e qualsiasi cosa possa definirsi anche minimamente nerd!

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