Division A Conference Genova: 5 idee nate per scherzo
La Division A Conference Genova si avvicina inesorabile: mancano meno di 20 giorni e tutto diventerà finalmente tangibile. Sembra ieri quando, un anno fa, abbiamo iniziato a ragionare su come festeggiare il decimo compleanno del club Toastmasters Genova. Oggi, alle porte di questo evento Toastmasters Italia, voglio raccontarti qualche retroscena su come siano nate alcune delle idee più improbabili che vedrai durante la conference. Spoiler: eravamo tutti sobri, ma ci piace puntare in alto.
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Buona parte della conferenza è nata...per scherzo!
Se c’è una cosa che abbiamo imparato organizzando la Division A Conference Genova è che le idee migliori non nascono nei momenti “seri”, ma quando ti lasci andare e inizi a dire cose apparentemente irrealistiche. Quelle frasi tipo: “ma ti immagini se riuscissimo a portare la conference Toastmasters Genova sul ledwall di Piazza De Ferrari?”.
Di solito restano battute, buone per farsi una risata e andare avanti. Il problema — o forse il bello — è che a noi quelle idee piacciono troppo per lasciarle cadere. E così, quello che sembrava fuori portata diventa un obiettivo: ci mettiamo sotto, ci sbattiamo, chiediamo, insistiamo. Ed è proprio così che questa conference Toastmasters Italia ha iniziato a prendere forma: partendo da idee che non dovevano funzionare… e trasformandole in qualcosa di reale.
E allora ho pensato di raccontarti proprio queste idee: cinque esempi concreti di cose nate per scherzo… e finite dritte dentro la Division A Conference di Genova.
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E se finissimo sul Ledwall di Piazza De Ferrari?
Questa è nata esattamente come tutte le altre: una battuta.
“Ma ti immagini se riuscissimo a portare la Division A Conference Genova sul ledwall di Piazza De Ferrari?”
Di quelle cose che dici sapendo già che non succederanno mai. E invece ci siamo fermati un attimo in più del solito. Abbiamo iniziato a ragionarci davvero e abbiamo capito che, forse, non era così impossibile come sembrava. La chiave erano i patrocini.
E allora ci siamo mossi.
Comune di Genova, Città Metropolitana, Regione Liguria, Camera di Commercio e la Biblioteca Universitaria di Genova, che ci ospita: uno alla volta, sono arrivati tutti. E con loro, anche la possibilità concreta di accedere a quello spazio che all’inizio sembrava fuori portata.
E così quella che era nata come una battuta — diventata prima un’immagine generata per gioco, quella che hai visto in copertina — è diventata reale.
Per una settimana, la Division A Conference di Genova sarà sul ledwall di Piazza De Ferrari.
Toastmasters, scritto a caratteri cubitali, nella piazza più importante di Genova.
L’idea è nata proprio da questo fotomontaggio fatto con ChatGPT. La risposta è stata qualcosa del tipo “sì, vabbè, CIAONE!”
Non sarà proprio così a livello grafico ma non vediamo l’ora di vedere scritto su quel Ledwall Division A Conference!
E se usassimo delle figurine per fare networking?
Questa è nata quasi per ridere, ma partiva da un problema reale. Durante una conference Toastmasters Genova incontri tante persone nuove, ma finisci quasi sempre a parlare con quelle che conosci già. È naturale, ma significa perdere metà dell’esperienza. A un certo punto è uscita la battuta: “bisognerebbe fare come quando scambi le figurine”. Una frase detta così, senza pensarci troppo. Il punto è che non l’abbiamo lasciata cadere.
La parte davvero impegnativa non era l’idea, ma tutto quello che ci stava dietro. Stampare migliaia di figurine — nel nostro caso 2500 — e soprattutto costruire centinaia di pacchetti (750 nel nostro caso) con una logica precisa, in modo che le combinazioni spingano davvero le persone a interagire. All’inizio l’ho presa per quello che sembrava: una follia che comportava uno sforzo immane. Poi però ha iniziato a piacermi. Di quelle idee che non ti escono più dalla testa. Il giorno dopo non era più una battuta: le figurine erano diventate reali.
Perché alla fine il punto non è il gioco.
È quello che succede mentre giochi.
E se creassimo un... "angolo reel"?
L’idea nasce da una convinzione semplice: oggi la comunicazione passa dai video e, nella nostra Divisione c’è davvero tanta voglia di mettersi in gioco in questo ambito. Non solo per promuovere, ma per provare nuovi mezzi di comunicazione. Da qui la riflessione: se vuoi che le persone creino contenuti, devi dargli lo spazio giusto. Non un angolo improvvisato, ma qualcosa di pensato per quello.
Anche perché la Biblioteca Universitaria di Genova già fa la sua parte: siamo in un palazzo storico, elegante, pieno di scorci perfetti. Qualsiasi angolo sarebbe stato “instagrammabile”. Ma proprio per questo volevamo qualcosa di più: uno spazio riconoscibile, con il logo della conference, pensato apposta per raccontare l’esperienza. Parlandone con Giuseppe “BastaMuffa” Tringali è uscita quasi per scherzo l’idea di creare un angolo Reel con un fondale dedicato. In poco tempo è diventata reale, anche grazie al suo supporto.
A quel punto abbiamo fatto una scelta coerente anche sulla Division A Conference Genova: inserire volutamente dei momenti liberi in agenda. Non vuoti da riempire, ma spazi per vivere l’evento. Tra un workshop e l’altro puoi scambiare figurine, conoscere persone nuove o passare dall’angolo Reel, registrare un video e portarti a casa un ricordo concreto della giornata.
E se organizzassimo una caccia al tesoro?
La domenica abbiamo voluto spingerci ancora oltre, con qualcosa di più dinamico. La caccia al tesoro nasce come un gioco, ma in realtà è molto di più: diventa una sfida di leadership, una corsa contro il tempo, un modo per mettersi alla prova in squadra.
Anche perché, in un certo senso, è il secondo atto di un percorso. Il venerdì hai la possibilità di scoprire Genova con una visita guidata fatta da un professionista — una guida del posto, non la classica spiegazione da manuale. La domenica invece cambia tutto: non segui più qualcuno, inizi a esplorare.
L’idea non è solo farvi girare per la città, ma portarvi verso quei dettagli e quei luoghi che hanno un valore storico enorme e che spesso sfuggono anche a chi Genova la conosce già. È un’esperienza che si costruisce strada facendo, tra decisioni rapide, strategia e un pizzico di competizione.
Se vuoi capire come funziona, trovi tutti i dettagli qui
E se portassimo i soci a vedere le balene?
L’idea è partita come al solito, quasi per scherzo: “portiamoli a fare whale watching”. Di quelle frasi che sembrano esagerate, finché non ti fermi un attimo a capire se davvero è impossibile. E invece no. Tra qualche telefonata e un po’ di organizzazione, abbiamo scoperto che era fattibile.
E così, la domenica, si cambia prospettiva. Si esce da Genova e si entra nel Santuario Pelagos, uno dei pochi luoghi nel Mediterraneo dove è possibile osservare i cetacei liberi, nel loro ambiente naturale.
Se invece il mare aperto non fa per te — o semplicemente soffri il mal di mare — tranquillo: abbiamo pensato anche a questo. Grazie al supporto dell’Acquario di Genova e del Galata Museo del Mare, i partecipanti hanno accesso a uno sconto dedicato per visitare entrambe le strutture. Due esperienze diverse, ma altrettanto valide, per vivere il mare… restando con i piedi per terra.
Dalle idee assurde… alla realtà. Ora tocca a te
Se sei arrivato fin qui, hai già capito che questa Division A Conference Genova non è nata da un piano perfetto, ma da una serie di idee che, sulla carta, non stavano in piedi. Eppure eccoci qui: ledwall, networking con le figurine, angolo reel, attività sul territorio… tutto reale.
Ora però c’è una differenza sostanziale: noi abbiamo fatto il nostro.
Adesso tocca a te decidere se esserci davvero.
I giorni stanno finendo e, inevitabilmente, anche i posti. Come dice spesso Matteo Flora, il momento migliore per iscriversi era ieri. Il secondo momento migliore è oggi.
Se vuoi vivere questa esperienza, questo è il momento di prenotare.
E voi?
Quali sono le idee più assurde che vi sono venute e che avete lasciato lì perché sembravano troppo difficili da realizzare?
E soprattutto: questa conference ve la volete vivere… o ve la fate raccontare?
Se conoscete qualcuno nel vostro club che dovrebbe esserci, mandategli questo articolo. Potrebbe essere la spinta giusta per non perdersela.
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