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Riconoscere truffe online con ControllaLaTruffa.it

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Tempo di lettura: 5 minuti

Avete mai ricevuto una mail che sembrava quasi credibile… ma non abbastanza da fidarti davvero? Quelle situazioni in cui non sai bene come riconoscere una truffa, però senti che qualcosa non torna. Negli ultimi giorni ho provato ControllaLaTruffa.it, un sito pensato per riconoscere truffe online partendo da uno screenshot, e devo dire che, nella sua semplicità, mi ha colpito più di quanto pensassi. Oggi ti racconto cosa mi è piaciuto davvero di questo servizio gratuito.

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ControllaLaTruffa.it: ci sono finito per caso

In realtà stavo cercando un’idea per un articolo. Ho fatto una cosa banalissima: ho aperto Google e ho cercato qualcosa tipo “strumenti per riconoscere truffe online”. Tra i risultati mi è comparso ControllaLaTruffa.it praticamente subito. A quel punto la domanda era una sola: potevo non cliccare? Ovviamente no. E così ci sono finito per caso a testarlo partendo da uno screenshot di una mail sospetta, giusto per capire se fosse uno di quei tool “carini” o qualcosa che potesse davvero aiutare a riconoscere truffe online nella vita reale.

Il primo test su ControllaLaTruffa (facile facile)

Per il primo test ho fatto la cosa più semplice possibile: ho aperto la cartella spam e ho preso la prima mail phishing che ho trovato. Niente di sofisticato, anzi. Una di quelle talmente sbagliate che di solito non meritano nemmeno un approfondimento, quelle che leggi e capisci subito dove andrà a parare.

L’obiettivo però non era vedere se il tool “ci prendeva” oppure no. Quello viene dopo. In questa fase mi interessava capire cosa evidenzia e come lavora.

E proprio per questo partire da un caso facile è la scelta migliore. Quando la truffa è evidente, capisci subito su cosa si concentra, quali segnali mette in evidenza e come costruisce l’analisi, senza perderti dietro a dettagli inutili. Una specie di test di riscaldamento, giusto per vedere dove guarda davvero.

Risultati del test: come il sito aiuta a riconoscere truffe online

A questo punto arriva la parte interessante. Ho caricato lo screenshot e ho lasciato fare a ControllaLaTruffa.it. Il risultato non è stata una sentenza tipo “è una truffa, fine”, ma qualcosa di molto più utile: un’analisi che mette in evidenza i punti chiave del messaggio.

E qui ho avuto quella sensazione di déjà-vu. Non perché stesse facendo qualcosa di particolarmente sofisticato, ma perché stava guardando esattamente dove guarderei io.

Premio non richiesto, urgenza, tono troppo entusiasta, incoerenze nel brand. Tutti quei macrosegnali che non servono solo per questa mail, ma che tornano praticamente in ogni truffa. È lì che stanno i veri tranelli, quelli psicologici, quelli che ti spingono a cliccare senza pensarci troppo.

Ed è qui che, secondo me, c’è la parte più interessante. Non tanto il fatto che “becca” la truffa, ma il fatto che evidenzia gli stessi segnali su cui si basa anche il mio modo di ragionare. In pratica, senza dirlo esplicitamente, segue una logica molto simile al metodo SCUDO.

I segnali che contano davvero

L’analisi non fa cose complicate, ma fa bene quelle giuste. Ti mette subito davanti il problema principale, cioè il premio non richiesto, poi lavora sulla parte più importante, quella comunicativa, dove entrano in gioco urgenza e pressione, e chiude evidenziando le incoerenze, quei dettagli che di solito ignoriamo ma che sono fondamentali per riconoscere truffe online. Ed è proprio questa combinazione che la rende utile.

Attenzione non è infallibile!

In fondo al report di analisi c’è anche un disclaimer piuttosto chiaro: il risultato è indicativo, non è una certezza.

Ed è giusto così. Immagino che dietro ci sia qualche forma di AI, ma in ogni caso non è infallibile. Può sbagliare, può generare falsi allarmi o, al contrario, non vedere qualcosa di più sottile.

Non lo dico per sminuire il tool, che anzi trovo davvero ben fatto, ma per ricordare una cosa semplice: alla fine, l’ultima linea di difesa contro le truffe resta sempre il nostro spirito critico.

Un progetto giovane che merita attenzione

È un servizio ancora molto giovane, si vede anche dai numeri in homepage, ma proprio per questo mi ha colpito. L’idea è semplice, fatta bene e soprattutto è in linea con il modo in cui ho sempre ragionato sulle truffe.

Non punta a fare il fenomeno sul piano tecnico, ma lavora su quei segnali comunicativi che fanno davvero la differenza. Ed è probabilmente questo il motivo per cui mi ci sono ritrovato subito.

Questo articolo nasce anche per questo: dare visibilità a un progetto che secondo me merita. Sperando di vedere quei numeri crescere sempre di più.

Perché alla fine ogni strumento in più contro le truffe è una freccia in più che abbiamo per difenderci.

In bocca al lupo al team di ControllaLaTruffa.it.

E voi?

Vi è mai capitato di ricevere una mail che non vi convince fino in fondo, ma nemmeno così palesemente truffa da cestinarla al volo? Quelle che ti fanno pensare “boh… potrebbe anche essere vera”?

In quei casi cosa fate: vi fidate dell’istinto, chiedete a qualcuno o fate finta di niente e sperate che vada tutto bene?

Se conoscete qualcuno che tende a fidarsi un po’ troppo, o che magari non ha ancora sviluppato quell’occhio critico per riconoscere queste situazioni, condividetegli questo articolo e fategli scoprire ControllaLaTruffa.it.

Perché a volte basta davvero poco per evitare un problema… e questo potrebbe essere uno di quei casi.

waveful

Alessandro

Ingegnere, musicista e public speaker per diletto. Appassionato di programmazione, tecnologia e qualsiasi cosa possa definirsi anche minimamente nerd!

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