Stack AI 2026: le app che uso ogni giorno
Mi piace sperimentare, e cambio strumenti più spesso di quanto ammetta: ogni nuova AI è anche uno spunto in più per un articolo. Quello che segue però è il mio stack AI 2026 più o meno definitivo, valido almeno fino alla prossima AI rivoluzionaria. Non è la classifica delle migliori AI 2026: qui non esiste una AI migliore in assoluto. Sono solo otto strumenti con cui mi trovo bene io. Si va dall’AI per scrivere e programmare fino a quelle per le immagini: è la mia idea di AI per lavorare ogni giorno.
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Stack AI 2026: le app che uso ogni giorno per scrivere, creare e organizzarmi
In breve: il mio stack AI 2026 è composto da otto strumenti diversi, non le migliori AI 2026 in assoluto ma quelli con cui mi trovo meglio io. Uso Claude come AI per scrivere e programmare e Perplexity per le ricerche online. GPT resta la riserva, Leonardo, Ideogram e Aitubo coprono le immagini, Gamma le presentazioni e MyMemo gli appunti. Non esiste per me un’unica AI per lavorare ogni giorno, ma una combinazione precisa di strumenti.
Stack AI 2026: perché uso otto strumenti diversi e non uno solo
Non esiste una lista di migliori AI 2026 valida per tutti. Esiste quella che fa meglio un compito specifico, e soprattutto quella con cui vi trovate meglio voi: il mio stack potrebbe non essere il vostro. Uso otto AI diverse, dalla mia AI per scrivere e programmare fino a quelle per le immagini. Nessuna fa bene tutto, e con il tempo ho trovato per ognuna il compito giusto. Il risultato è meno tempo perso a forzare un tool a fare qualcosa per cui non è nato.
Questo approccio richiede un minimo di disciplina. Bisogna sapere quale AI aprire prima di iniziare, non scoprirlo a metà pomeriggio. Con il tempo è diventato automatico, ma le prime settimane ho sbagliato tool più volte di quante ne voglia ammettere.
Claude: la mia AI per scrivere e programmare
Claude di Anthropic è lo strumento che apro per primo ogni mattina. Lo uso per scrivere e programmare: bozze di articoli, codice, e la preparazione dei miei speech per Toastmasters. Mi aiuta a strutturare l’intervento prima ancora di salire sul palco.
L’esperimento più concreto l’ho fatto con rapallosmarthome.click. È un sito per una casa vacanze smart a Rapallo, con tanto di assistente di viaggio AI integrato. L’ho fatto scrivere interamente a Claude, testi e struttura compresi. È il modo migliore che conosco per capire i limiti reali, pochi, di un’AI per scrivere e programmare insieme. Mi serve prima ancora di fidarmene per un cliente.
Perplexity: ricerche online e navigazione guidata dall'AI
Perplexity resta la mia AI per lavorare ogni giorno sulle ricerche online, quelle in cui voglio fonti verificabili e non un riassunto generico. Ne avevo già parlato in un articolo dedicato, e da allora l’uso è cresciuto. Oggi lo sfrutto anche per pilotare il browser durante le ricerche più lunghe, come vi raccontavo a proposito di Comet. Lascio che sia l’AI a navigare tra le fonti, mentre io valuto i risultati.
GPT: il jolly per le immagini e i giorni no di Claude
Per quasi un anno ho pagato l’abbonamento di GPT, ed ero entusiasta: faceva praticamente tutto quello che mi serviva. Poi ho provato Claude Code, e si è aperto un mondo. Creare skill personalizzate e sperimentare con la parte agentica di Claude mi hanno letteralmente sballato, e da un paio di mesi ho lasciato il piano a pagamento di GPT.
Oggi GPT entra in gioco solo in due casi: un’immagine veloce, oppure i crediti di Claude finiti a metà giornata. Non è la mia intelligenza artificiale per programmare di riferimento, ma resta molto versatile, forse meno specializzato, capace comunque di fare quasi tutto. La tentazione di pagare due AI al mese è forte. Per ora resisto: sono pur sempre genovese.
Leonardo, Ideogram e Aitubo: tre AI diverse per le immagini
Non compaiono spesso nelle classifiche delle migliori AI 2026, ma per le immagini sono la mia scelta. Non uso una sola AI per le immagini perché ognuna delle tre ha un punto di forza diverso. Leonardo resta il mio riferimento per personaggi coerenti tra loro. Ideogram è quello che apro quando serve un logo o un’immagine con testo leggibile dentro. Aitubo copre il resto: illustrazioni e grafiche originali quando i primi due non bastano.
Gamma e MyMemo: presentazioni e appunti con l'AI
Per le presentazioni, altra AI per lavorare ogni giorno nel mio flusso, uso Gamma. Trasforma una scaletta in slide leggibili senza che io perda un pomeriggio su allineamenti e font. Per gli appunti invece è MyMemo, il mio secondo cervello. Ne ho già scritto un articolo intero, dove racconto come lo uso per non perdere idee e file sparsi tra dispositivi diversi.
Quanto costa il mio stack AI 2026
Pago un solo abbonamento su otto: quello di Claude, nel piano intermedio da una ventina di euro al mese. Con quanto lo uso dovrei passare al piano superiore, ma sono genovese: spendere 100 euro al mese per un’AI non è ancora nei miei piani. Le altre sette, le mie app AI quotidiane, le uso tutte nelle versioni gratuite, con i limiti che questo comporta. Di sicuro non è la lista delle migliori AI 2026 per chi vuole spendere il meno possibile, ma è l’equilibrio più adatto a come lavoro io.
Domande frequenti sullo stack AI 2026
Non esiste una migliore AI 2026 in assoluto: dipende dal compito, e soprattutto da chi la usa. Per scrivere e programmare la mia scelta è Claude, per le ricerche Perplexity, ma per voi potrebbe essere diverso.
Non serve pagare tutto: io stesso ho un solo abbonamento su otto. Se lavorate con l’AI tutti i giorni, un mix di strumenti specializzati, anche gratis, batte un abbonamento generico pagato a caro prezzo.
Per farsi un’idea delle potenzialità sì, ma per lavorarci davvero no: il piano gratuito resta un assaggio lontano, non uno strumento professionale. Come mi ha detto di recente Raffaele Gaito, “se sei un idraulico le chiavi inglesi te le compri, no?” Se un’AI la usate per lavorare, ha senso pagarla come qualsiasi altro strumento del mestiere.
Anche qui la risposta è dipende da te e quando vuoi sfruttare i tool AI a piena potenza. Per usarli come un chatbot basta pochissimo ma se vuoi sbloccare tutte le potenzialità un po’ di studio serve (anche più di un po’)!
E voi?
Quante AI usate ogni giorno, una sola o uno stack come il mio? Qual è lo strumento senza il quale non riuscireste più a lavorare? C’è qualche tool che uso io che non conoscevate ancora? Siete mai stati tentati di pagare due abbonamenti AI insieme, come sto per fare io con GPT? Raccontatemelo nei commenti, e se lo stack vi è tornato utile condividete l’articolo con chi si perde ancora tra mille app AI diverse. Iscrivetevi alla mailing list o al canale Telegram per non perdere i prossimi aggiornamenti. Vi aspetto!
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