Domotica casa vacanze: il mio progetto a Rapallo
Ho sempre voluto una casa che mi risponda. Non con un Post-it sul frigorifero, non con una sveglia sul comodino: proprio come Jarvis risponde a Tony Stark. “Buongiorno. La temperatura esterna è 18 gradi. Le tapparelle sono già aperte.” Ecco, quello. E per anni l’ho chiamato quello che è: un sogno da nerd con troppe ore di Marvel alle spalle. Poi ho trovato la scusa perfetta per trasformarlo in un progetto di domotica spinta per una casa vacanze a Rapallo — e stavolta nessuno può fermarmi. Nemmeno Thanos col guanto dell’infinito.
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La scintilla (meno romantica di quanto sembri)
Avevamo una casa a Rapallo da anni. Bella posizione, belle stanze, e una straordinaria capacità di trasformarsi in passività silenziosa. A un certo punto ho fatto i conti: condominio, utenze, manutenzione — tutto in uscita, niente in entrata. O la facevo fruttare in qualche modo, o continuavo a pagare per tenerla ferma. Stesso momento in cui Tony Stark, nel bel mezzo di una crisi, decide di smettere di subire e costruire qualcosa. Meno esplosioni, stessa determinazione.
Ufficialmente si chiama progetto casa vacanze per affitti brevi. Tra me e me, lo chiamo “finalmente ho una scusa per costruire la casa smart di Tony Stark“. Non sono sicuro di quale delle due versioni sia quella vera.
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Il Tigullio come base (Tony Stark aveva la villa a Malibu, io ho Rapallo)
La casa è a Rapallo. Non perché l’abbia scelta tra mille opzioni, ma perché era già lì. Però più ci ragionavo, più mi convincevo che la posizione regge: Portofino in 20 minuti, Camogli in 15, Genova in 40. Per chi vuole esplorare la Riviera Ligure senza stare in una delle mete più affollate, è una base logistica quasi perfetta. Senza contare che il Tigullio ha eventi tutto l’anno: dalla Festa della Focaccia di Recco al Salone Nautico di Genova. Tony Stark aveva la costa della California. Io ho questo. E almeno il mio lucernario non verrà distrutto da Killian.
La lista della spesa ovvero: cosa deve saper fare Jarvis
Qui viene la parte interessante — o la parte in cui i miei amici hanno smesso di sorprendersi e iniziato a fare semplicemente di sì con la testa. A lavoro finito la casa domotica avrà ogni luce controllata in modo indipendente, tutte le tapparelle, tutti i condizionatori, la porta di casa, il portone, l’antifurto e il robot delle pulizie, che nella mia testa si chiama già Ferrovecchio, come il braccio robotico di Tony Stark nel primo film. Andando avanti nel progetto la domotica diventerà sempre più spinta, questo è poco ma sicuro!
Il tutto gestibile da remoto, tutto automatizzabile, tutto orchestrato. E naturalmente la casa è disseminata di Alexa una per stanza, sempre pronta ad aiutarvi. Perché se l’obiettivo è Jarvis, non puoi mica dover cercare ogni volta dove hai lasciato il telefono. L’obiettivo dichiarato è avvicinarsi il più possibile all’esperienza “Jarvis, prepara la casa”: entri dopo un viaggio e la casa ha già fatto le sue cose. Poi vedrò cosa aggiungere man mano: sono già in una lista d’attesa mentale che include cose che non vi dirò per non sembrare ancora più fuori di testa.
Una cosa è certa: non voglio che la mia smart home diventi Ultron. L’idea di un sistema che decide autonomamente cosa è meglio per gli ospiti, senza consultare nessuno, non rientra nei miei piani. Tranquilli il soggiorno non diventerà una puntata di Black Mirror!
Il superpotere di costruire da zero
Per l’ospite tutto questo si traduce in cose concrete: la porta che si apre con lo smartphone al check-in, le luci che si regolano senza dover trovare un interruttore, il clima già impostato all’arrivo. Piccole cose che cambiano completamente la percezione. E soprattutto: cose che funzionano senza manuali e senza che io debba rispondere a messaggi alle 23.00. Tutti i dettagli sono sulla pagina della casa smart, per chi vuole capire esattamente cosa troverà.
Il vantaggio di questo progetto casa vacanze è poter fare questo per davvero, senza compromessi. Cavi, sensori, interruttori intelligenti: tutto pensato prima che i muri vengano chiusi, insieme agli architetti di Linearama. È come progettare la Mark 42 in piena libertà, non la Mark 0 con i pezzi di fortuna nella grotta. In entrambi i casi il risultato è un’armatura funzionante — ma una la indossi con orgoglio, l’altra con il sollievo di essere ancora vivo.
LigurIA: la mia risposta a FRIDAY
Tony Stark, dopo Jarvis, ha avuto FRIDAY. Io ho LigurIA, il concierge AI integrato nel sito della casa. L’ospite descrive cosa vuole dal suo soggiorno — trekking, cucina tipica, eventi, borghi, mare — e LigurIA costruisce proposte su misura. Prima ancora di chiedere la sua email.
Il principio è “prima valore, poi contatto”: niente form da compilare, niente liste generiche da sfogliare. Qualcosa di utile subito, senza condizioni. Molto meno drammatico di FRIDAY — che almeno aveva le risorse di Stark Industries — ma molto più utile di una brochure plastificata sul comodino.
Dove siamo adesso (spoiler: non ancora Malibu)
I lavori sono in corso. La villa di Tony Stark era pronta in un montaggio da tre minuti — evidentemente nel suo cantiere non lavoravano artigiani liguri. Il sito è già online su Rapallo Smart Home con tutte le informazioni e la lista d’attesa. Continuerò a raccontare il progetto qui man mano che prende forma.
E voi?
Anche voi inseguite il sogno Jarvis o sono l’unico nerd che progetta una casa domotica immaginando di chiamarla ad alta voce? Se siete curiosi di capire che tipo di soggiorno vi aspetta, il sito ha anche un quiz che vi costruisce una mini-guida su misura — vale la pena provarlo. Quali automazioni vi sembrano più utili in una smart home studiata per un affitto breve — luci, tapparelle, robot delle pulizie o qualcosa che non ho ancora considerato? Raccontatemi tutto nei commenti: sono sempre in cerca di nuove voci da aggiungere alla mia lista segreta.
Come sempre vi ricordo della mia mailing list e del canale Telegram per seguire gli aggiornamenti — e per scoprire se alla fine riuscirò davvero a costruire la Stark Tower del Tigullio. I am… in progress.
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