FAKE Green Pass: come truffare un truffatore

Tempo di lettura: 6 minuti

Fake Green Pass? In vendita su telegram? Se vi brillano già gli occhi al pensiero di mettere le mani su un documento falso ve lo dico subito: siete nel posto sbagliato!

Ma, prima di tutto, una doverosa premessa: questo articolo non vuole entrare nel merito del Green Pass, non voglio sostenere nè le tesi a favore nè quelle contrarie. Non voglio nemmeno entrare nel merito della diatriba noVax/proVax: questo articolo vuole solo parlare di una truffa che mi ha fatto particolarmente ridere restando il più possibile neutrale.

Cercate un fake Green Pass? Ve l’ho già detto, siete nel posto sbagliato! Peccato che il posto giusto non esista: ehhh già falsificare il Green Pass non è possibile, chiunque ve ne offra uno vi sta semplicemente truffando! 

Io onestamente non capisco il perchè una persona dovrebbe volere un fake green pass: se non vuoi vaccinarti, qualsiasi sia la tua motivazione, sai perfettamente a cosa vai incontro in termini di restrizioni (dura lex sed lex direbbero i latini). Non vuoi avere restrizioni? Hai due opzioni:

  • Fare il vaccino e ottenere un green pass (a costo zero).
  • Fare un tampone nelle 48 ore precedenti e dimostrare di essere negativo al Covid-19: a quel punto avrai un “green pass temporaneo” (a costo “quasi zero”).

Se invece vuoi fare il furbo e provare a fregare il sistema non ti lamentare se qualcuno più furbo di te ti frega al tuo stesso gioco. Caro amico che volevi truffare lo stato con un documento falso, hai trovato qualcuno più furbo di te e sei stato truffato. Scusate, sarò pure una persona orribile, ma a me tutta questa storia dei furbetti truffati per un fake green pass ha fatto morire dal ridere. Ma andiamo con ordine:

Arriva il green pass

Come sappiamo tutti dal 6 Agosto (che, per inciso, è pure la data del mio compleanno, non ti viene già voglia di trovare un regalo per l’anno prossimo?) il Green pass diventa obbligatorio per accedere a diverse attività (sia al chiuso che all’aperto). Le alternative per avere il pass ve le ho elencate poco sopra. Senza considerare che esistono comunque diverse situazioni per cui il Green Pass non è necessario (e.g. mangiare all’aperto).

Telegram e le chat Fake Green Pass

Su telegram “parte il business”: diverse chat asseriscono di poter offrire dei Fake Green Pass funzionanti per qualche centinaio di euro (ci sono anche le offerte famiglia: più ne prendi più risparmi). Prima che lo chiediate, ve lo ribadisco: NO non è possibile falsificare un Green Pass, nemmeno che avete il “cuggino bravo bravo che fa l’hacker”

Arrivano i primi clienti in cerca di un Fake Green Pass

I clienti non tardano ad arrivare in queste chat (diverse migliaia di utenti su decine di chat) ed iniziano ad opzionare i Fake Green Pass pagando quanto è dovuto ed inviando agli offerenti copia della carta di identità, codice fiscale e tesserino sanitario. Ovviamente senza porsi il problema di dare i propri documenti ad un perfetto sconosciuto e, forse, pure malintenzionato. Sicuramente non sono le stesse persone che un anno fa non installavano l’app Immuni perchè “o mio Dio questa app viola la mia privacy”.

Truffati ma uniti: ti denunciamo!

Ovviamente i malcapitati dopo qualche giorno iniziano a subodorare che non vedranno mai un Fake Green Pass e, probabilmente, chi ha ricevuto loro i soldi e i documenti sta beatamente ridendo alle loro spalle. Gli utenti sono arrabbiatissimi (chi si sarebbe mai aspettato una truffa?) minacciando il responsabile di denuncia per truffa (mi immagino già la scena dove provano a denunciare un account telegram senza sapere null’altro che il suo tag). I malcapitati creano anche un canale telegram dedicato per raccogliere tutti i truffati e recensire i venditori per distinguere “i fake”.

Plot twist: sono io che denuncio voi!

Il proprietario della chat e gestore della “transazione” non si scompone minimamente davanti alle minacce di denuncia e controbatte prontamente con i seguenti punti:

  • Voi state cercando un documento falso. quindi siete voi che volete truffare lo stato.
  • Su di me non avete nulla, io invece ho una copia di tutti i vostri documenti: so chi siete, dove abitate e tutto il resto.
  • Visto che vi conosco tutti, vi denuncio io segnalandovi alle autorità competenti e vediamo chi ride.
  • In contemporanea diffonderò gratuitamente tutti i vostri dati nel deep web e vediamo per quale simpatica attività vorranno usare le vostre identità.

Fake Green Pass: la mossa finale

Esattamente come un novello Ken il guerriero, l’ideatore della truffa sferra il suo colpo finale:

  •  Se non volete essere denunciati o finire nel deep web inviatemi 350€ in bitcoin entro Lunedì.
Oltre alla truffa, il ricatto finale: game, set, match!

Qualche considerazione un po' più seria sulla questione Fake Green Pass

Fake Green Pass: considerazioni tecniche

Sicuramente chi è cascato nella truffa non si è posto il problema principale: “Un Green pass può essere contraffatto?”.

Il primo passo è capire cosa contiene quel QR code: qui avete un buon articolo che vi spiega come è protetto. Se poi foste davvero curiosi vi consiglio anche  questo video fatto da Matteo G.P. Flora e Guido Scorza sempre in merito al Green Pass.

Il contenuto del QR code che campeggia sul Green Pass è un contenuto firmato digitalmente dal Ministero della salute. Quindi c’è una chiave privata che non ha nessuno che viene usata per garantire che quel documento sia genuino ed emesso dal Ministero della salute.

NO, non basta aprire il QR code cambiare i dati del titolare e generare un QR con la nuova stringa. Non è proprio così semplice! E ancora NO, vostro “cuggino” per quanto bravo e smanettone, senza la chiave privata del Ministero non può farvi il Fake Green Pass.

Fake Green pass: considerazioni legali

Ma quali implicazioni legali ci sono per chi compra un documento falso? Insomma è chiaro che nessuno degli aquirenti avrebbe mai ottenuto un Fake Green Pass ma se fosse successo? Cosa avrebbero rischiato gli acquirenti?

Ovviamente io non sono un avvocato quindi ho chiesto aiuto (proprio come avevo fatto in questo articolo) ad un amico che, a differenza mia, può dare qualche indicazione in più: quindi, prima di tutto, voglio ringraziare  l’avvocato Giuseppe di Palo (qui la pagina facebook) per il supporto legale.

Come potete vedere nel video ci sono diversi capi d’accusa:

In conclusione

Una truffa bella e buona e con conseguenze gravi, come ci ha raccontato Giuseppe, anche per chi il documento falso voleva ottenerlo. Diffidate sempre da chi vi promette escamotage semplici in rete, a maggior ragione se chiede i vostri documenti. Sembra scontato dirlo ma, dare soldi e documenti ad un perfetto sconosciuto su internet non è MAI una buona idea!

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BONUS TRACK: Meme..meme everywhere

Ovviamente in questa bonus track non potevo non citare i meme circolati per la rete a riguardo. La rete non poteva restare insensibile ad una notizia del genere ed ecco spuntare subito dei meme a tema (credits Adotta anche tu un analfabeta funzionale, Non Cielo dicono, Il primate nazionale, 50 sfumature di cattiveria, Alpic77). 

Alessandro

Ingegnere, musicista e public speaker per diletto. Appassionato di programmazione, tecnologia e qualsiasi cosa possa definirsi anche minimamente nerd!

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