NAS, RAID e archiviazione dati: QNAP TS-412

Tempo di lettura: 7 minuti

Finalmente ho comprato un NAS, ovvero un dispositivo per gestire all’interno della mia rete locale il salvataggio dati in modo sicuro e protetto. Quindi negli ultimi due mesi (ovvero da quando l’ho comprato usato da un mio amico) ho avuto modo di approfondire tematiche come l’uso di uno storage di rete (infatti NAS è l’acronimo di Network attached Storage) e RAID (ovvero la tecnologia che protegge i dati per evitare perdite spiacevoli).  Quindi ne approfitto per fare questo breve articolo dove oltre a recensirvi il NAS QNAP TS-412 vi racconto qualcosina su come proteggere i vostri dati al fine di mettervi al sicuro da perdite improvvise.

Partiamo dalle basi: cosa è un NAS

Una spiegazione molto semplice potrebbe essere:

E’ un piccolo server con tanti hard disk specializzato nel salvataggio e nella protezione dei dati tramite politiche di ridondanza.

Ovvero è una “scatola” piena di hard disk che possono essere configurati per essere visibili dall’esterno con un unico grande hard disk. Questo “mega disco” sarà raggiungibile dalla rete (in prima battuta la vostra rete locale ma è possibile raggiungere un nas da qualsiasi terminale in giro per il mondo con le dovute configurazioni).

Perchè un NAS

Era da tempo che volevo mettere al sicuro i miei dati. Prima di acquistare il QNAP TS-412 tutti i miei dati erano salvati (a volte in duplice copia) su hard disk USB esterni. Hard disk USB che quindi erano replicati più volte per avere dei backup che mi impedissero di perdere i dati (metti caso un disco si rompa). Questo per me era dannatamente scomodo perchè voleva dire ogni volta trovare il disco giusto, attaccarlo al pc sperando che negli anni il disco non si danneggiasse. Insomma i miei dati erano potenzialmente in pericolo.

Vantaggi del NAS

Innanzitutto un NAS offre la protezione dei dati, i dischi sono gestiti tramite la tecnologia RAID (che vi spiego tra poco). Questo vuol dire che se dovesse rompersi un disco (con la giusta configurazione) non perderete nessun dato ed il NAS, alla sostituzione del disco, provvederà a ricostruire i dati mancanti. Ci sono un paio di limitazioni (quindi non sarete mai veramente al sicuro) ma per un uso domestico vi offre un ottimo livello di sicurezza.

Il secondo vantaggio è la raggiungibilità di rete. I dati saranno sempre disponibili da qualsiasi postazione. Per me vuol dire smetterla con “metti l’hard disk, leva l’hard disk” (maestro Miyagi docet.).

RAID: cos'è e come funziona

RAID è l’acronimo di “Redundant Array of Independent Disks” ovvero insieme ridondante di dischi indipendenti. Ovvero una serie di dischi che sono gestiti in modo da proteggere i dati nel caso uno dei dischi della serie si rompa. Questa procedura di recupero può essere implementata in diversi modi a seconda di quanto volete proteggere i dati adottando delle strategie leggermente diverse. Vediamo insieme alcuni tipi di RAID (non tutti) per avere un’idea preliminare su come funziona.

RAID 0

RAID 0 backup storage
Credits: Wikipedia

Il RAID 0 è la forma più semplice di RAID e non adotta un vero sistema di protezione dei dati. Spiegato in modo molto semplice il RAID 0 equivale a prendere 2 o più dischi e accorparli in un unico “disco grosso più grosso” (Sio docet). Supponiamo di avere come in figura due hard disk da 4Tb in RAID 0: questa configurazione equivale ad avere un unico disco da 8Tb. I dati saranno scritti un po’ su un disco e un po’ sull’altro sparpagliandoli sui due dischi. Non è un vero proprio RAID perchè non c’è una vera protezione dei dati. Nel caso un disco di dovesse rompere perderete tutti i vostri dati non avendo nessun backup in essere.

Per implementare un RAID 0 vi bastano solo 2 dischi, che userete interamente accollandovi il rischio di perdere tutto nel caso un disco si rompa.

RAID 1

RAID 1 backup storage
Credits: Wikipedia

RAID 1 a differenza del precedente metodo introduce la protezione dei dati. Necessita di un numero pari di hard disk dove per ogni disco ne avete uno che è la sua copia identica come mostrato in figura.

Riprendiamo l’esempio di prima: 2 hard disk da 4Tb in RAID 1 vi permetterà di usare 4Tb di spazio, i restanti 4 Tera di dati saranno usati per farne una copia di backup.

Quindi in questo caso avendo tutti i dati in doppia copia sicuramente potrete reperire il dato in caso un disco si rompa recuperandolo dalla sua copia. Nel caso dovessero rompersi due dischi dovete sperare nella fortuna: se dovessero rompersi i due dischi accoppiati il dato sarà perso. Se invece dovessero rompersi due dischi non accoppiati potrete comunque recuperare il dato dalle repliche.

RAID 5

RAID 5 backup storage
Credits: Wikipedia

RAID 5 implementa il concetto di parità bit a bit per la protezione ed il recupero dei dati. Vi spiego brevemente il concetto di parità.

Consideriamo 4 bit presi ognuno da un disco diverso: il primi 3 sono dati che inseriamo noi, il quarto è il calcolo della parità. Supponiamo che i nostri primi 3 bit siano 1 1 0. In calcolo binario la somma di questi 3 bit da 0. Il bit di parità assume il valore necessario affinchè la somma torni 0 (ovvero torni la parità) quindi in questo caso varrà 0. I nostri 4 bit sono 1 1 0 0. 
Supponiamo si rompa il disco 2 quindi i nostri bit “recuperabili” sono 1 x 0 0. Visto che la somma di questi 4 bit da 0 so che il bit mancante è 1. Abbiamo recuperato il dato a partire dagli altri 3. Estendendo il ragionamento a tutti i bit del disco potete intuire come con il RAID 5 sia possibile recuperare un disco rotto a partire dai 3 rimanenti.

Questo è quello che fa esattamente un RAID 5 per recuperare i dati persi a seguido di un disco danneggiato.

Applicare la parità vuol dire che (semplificando) un disco degli N del vostro raid viene usato per calcolare la parità. 

Tornando all’esempio precedente, usando 4 hard disk da 4 Tb in RAID 5 avrete di fatto 3 dischi usabili per salvare i vostri dati. Quindi avrete 12 Tb di spazio e potrete sopportare e recuperare la perdita di un disco. Nel caso foste così sfortunati da perdere due dischi in contemporanea….ho una brutta notizia per voi.

Altri tipi di RAID

Vi ho riportato in modo molto semplice i 3 tipi di RAID dai quali ne derivano molti altri. Per esempio RAID 10 è una strategia che combina RAID 1 e RAID 0. Analogamente RAID 50 è la combinazione di RAID 0 e RAID 5.

Per approfondire e scoprire tutte le tipologie di RAID disponibili vi rimando a Wikipedia.

QNAP TS-412: un NAS "essenziale"

Come vi dicevo ho acquistato questo NAS di seconda mano. Non è un modello recentissimo ne ultra performante ma per iniziare e non avendo grandi necessità se non quelle di backup dati, visto il prezzo, mi sembrava un ottimo punto di inizio.

Questo NAS supporta fino a 4 Hard Disk, io ho messo 4 hard disk da 4 Tb in raid 5 quindi al momento il mio storage di rete può contenere 12Tb di dati (più o meno). 

Il processore è un Marvell 6281 1.2GHz e ha 256Mb di ram (tutte le specifiche di dettaglio le trovate qui). Quindi ha una potenza di calcolo molto molto limitata. Scordatevi di fare virtualizzazione su questo dispositivo, anche installare le app native di QNAP diventa difficoltoso se non inutile.

L’interfaccia è quella classica dei QNAP permettendovi un comodo accesso tramite pannello web che vi permetterà di gestire il NAS, le policy di backup e tutte le configurazioni del vostro RAID direttamente da un browser.

La gestione dei volumi e dei RAID è molto semplice e intuitiva. Anche il ripristino di eventuali dischi sostituiti è totalmente automatico. Vi basta inserire il nuovo disco e il QNAP TS-412 farà tutto il resto. E nel caso decidiate di aumentare la dimensione dei dischi con pochi click potrete estendere il vostro RAID alla nuova dimensione.

Accetta anche dischi esterni cosa che vi permette di configurare eventuali backup o salvataggi automatici delle configurazioni.

Per la condivisione dei dati all’interno della rete QNAP TS-412 supporta i protocolli Samba e NFS insieme ad una gestione degli accessi tramite utenza. Questo è molto comodo perchè vi permette di montare le cartelle di rete senza passare dall’interfaccia web, mostrando le cartelle di rete sul vostro pc come cartelle di sistema. Uso regolarmente il mount delle cartelle sia da macchine windows che linux senza il minimo problema.

Come vi dicevo è un NAS molto basilare quindi può essere un buon acquisto se volete iniziare a confrontarvi con queste tecnologie, non avete grosse pretese e non volete sacrificare un rene (anche a prezzo pieno è abbastanza economico).
Diversamente se avete esigenze tecniche spinte, volete fare virtualizzazione o sfruttare applicazioni che girano nativamente sul NAS probabilmente dovreste cercare modelli più performanti che non si limitino solo al mero backup dei dati.

Io al momento lo sto usando come storage puro connesso ad ad un media server PLEX (farò un articolo su come ho costruito il mio media server personale, continuate a seguire il blog se siete interessati alla tematica) e si comporta egregiamente rivelandosi un’ottima soluzione per i backup.

E voi?

Avete già il vostro NAS di fiducia? Mi consigliate qualche modello in particolare nel caso in futuro volessi fare un salto di qualità? Avete in mente qualche uso particolare che varrebbe la pena di sperimentare?

Raccontatemelo nei commenti! Oppure unitevi al canale telegram attraverso il quale potete entrare nel gruppo di discussione e dirmelo direttamente! In alternativa potete sempre iscrivervi alla newsletter. Qui trovate tutti i contatti utili per restare sempre aggiornati!

 

Alessandro

Ingegnere, musicista e public speaker per diletto. Appassionato di programmazione, tecnologia e qualsiasi cosa possa definirsi anche minimamente nerd!

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