Registro pubblico delle opposizioni: novità

Tempo di lettura: 7 minuti

Quanti di voi ricevono giornalmente telefonate indesiderate dai call center? Immagino più o meno tutti! Per fortuna il registro delle opposizioni (per gli amici RPO) vedrà a breve diverse novità che potrebbero (il condizionale è d’obbligo per una serie di motivi che vi spiego più avanti) farvi dire addio a tutte queste telefonate indesiderate.

Dal 27 Luglio dovrebbero entrare in vigore diverse novità che estendono il perimetro di azione del registro pubblico delle opposizioni ovvero, in parole semplici, il mega elenco con tutti i numeri che i call center e gli enti di telemarketing non possono contattare.

Vediamo insieme cosa cambia e come iscriversi al registro pubblico delle opposizioni.

Cos'è il registro pubblico delle opposizioni

il registro pubblico delle opposizioni nasce nel 2010 e modificato nel 2018 per tutelare la privacy degli utenti in merito all’uso del numero telefonico da parte di call center vari. Qui potete il testo direttamente dalla gazzetta ufficiale

Il Registro Pubblico delle Opposizioni – istituito con il D.P.R. n° 178/2010 e aggiornato con il D.P.R. n° 149/2018 – è un servizio gratuito per l’utente che permette di opporsi all’utilizzo per finalità pubblicitarie dei numeri di telefono di cui si è intestatari e dei corrispondenti indirizzi postali associati, presenti negli elenchi pubblici, da parte degli operatori che svolgono attività di marketing tramite il telefono e/o la posta cartacea.

Come vi dicevo in pratica è una grande black list: se siete in quella lista i call center non possono chiamarvi (ma soprattutto se lo fanno comunque potete fare una segnalazione ufficiale al garante della privacy).

RPO: le modifiche del 2018

Le modifiche introdotte nel 2018 vedranno la luce solo il prossimo 27 Luglio questo a seguito del decreto del Presidente della Repubblica del 27 Gennaio 2022, n. 26. Con questo decreto verranno introdotte le seguenti modifiche:

  1. Il registro verrà esteso anche ai numeri privati. Fino ad oggi il registro era riservato a quei numeri iscritti negli elenchi telefonici pubblici. Dal 27 luglio anche i numeri privati o non iscritti agli elenchi pubblici potranno essere iscritti al registro.
  2. L’utente può esprimere anche la preferenza sulle comunicazioni cartacee.

Il sito web del RPO

Esiste il sito ufficiale del registro pubblico delle opposizioni e lo trovate qui. Tramite questo portale in pochi click è possibile iscriversi al registro (anzi in realtà sarebbe più corretto dire sarà possibile) sperando di non ricevere più telefonate moleste. 

L’iscrizione è gratuita, senza bisogno di rinnovi e può essere fatta attraverso il portale del registro pubblico delle opposizioni, via telefono contattando il numero verde, per raccomandata o tramite PEC.

Attenzione: nel caso voi abbiate dato ad un ente l’esplicito consenso per contattarvi in quel caso essere iscritti all’RPO non servirà a nulla. Sul portale si può leggere che

L’opposizione non annulla la validità dei consensi per contatti con finalità commerciali, rilasciati direttamente dagli utenti alle singole società, fermo restando il diritto di opposizione di cui all’art. 21 del Regolamento (UE) 2016/679.

In ogni caso essere iscritti dovrebbe tutelarvi da tutti quei call center ai quali non avete dato un esplicito consenso al trattamento dei vostri dati.

RPO: sanzioni

A cosa va incontro quel call center che vi contatta quando siete iscritti nel registro?

Supponendo che non abbiate dato l’esplicito consenso e che questo call center non sia all’estero valgono le sanzioni previste dal GDPR:

La violazione del diritto di opposizione degli utenti – ovvero la mancata osservanza del RPO da parte degli operatori di telemarketing – è disciplinata dall’art. 83, par. 5, del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati – Regolamento (UE) 2016/679, che prevede l’applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie fino a 20 milioni di Euro o per le imprese, fino al 4 % del fatturato mondiale totale annuo dell’esercizio precedente.

Come iscriversi al registro pubblico

Come vi dicevo è possibile iscrversi in 4 modi diversi: io ho provato l’iscrizione attraverso il portale ed è semplice ed intuitiva. Nel mio caso non è andata a buon fine ma in teoria dopo il 27 Luglio dovrebbe funzionare. Vediamo insieme come iscriversi.

Il primo passo, il più semplice, è quello di andare sul portale dell’RPO. Questo portale è raggiungibile all’indirizzo registrodelleopposizioni.it

Il passo successivo è cliccare sul tastone verde Area Abbonato

Una volta atterrati sull’area abbonati (anche se non lo siete ancora) il modo più veloce per iscrivervi è selezionare la voce “Gestione iscrizione”.

Cliccate sulla voce evidenziata in rosso e si aprirà la pagina con tutte le modalità per registrarvi.

Scorrete lungo la pagina fino alla sezione Modalità web. 

Una volta trovata la sezione cliccate sulla voce ACCEDI AL MODULO ELETTRONICO DI “ISCRIZIONE”

L’ultimo step, molto banalmente, è quello di compilare il modulo con i vostri dati, i numeri che volete inserire nel registro e, una volta dati i vari consensi inviare la richiesta.

Attenzione: potreste avere questo errore

Io ho provato ad iscrivermi seguendo la guida ed ho ricevuto questo errore. Cercando su google ho scoeprto che di fatto molti utenti hanno riscontrato questa problematica. E’ ragionevole pensare che non essendo ancora scattata la data del 27 Luglio non valga ancora la regola dei numeri privati e quindi non avendo i miei numeri di telefono iscritti negli elenchi pubblici non siano ancora aggiungibili al Registro pubblico delle opposizioni. 

In teoria dopo il 27 Luglio dovrei poter iscrivere tutti i numeri di telefono al RPO.

La nuova procedura per iscriversi al registro

Ovviamente il primo step non cambia: andate sul sito del registrodelleopposizioni.it: scegliere la voce per il cittadino.

Altrettanto ovviamente una volta atterrati sulla pagina “per il cittadino” dovete selezionale la voce “Iscriviti” (lo so non lo avreste mai detto eppure è proprio così)

La pagina iscriviti vi pone di fronte ad un bivio: potete iscrivervi usando lo spid oppure no: io ho optato per la prima opzione in questo modo ho avuto modo di usare un accesso autenticato garantito dallo stato. Non ho testato il giro senza spid (per ora) ma sono ragionavolmente sicuro che sia la via più veloce.

Ed ecco la classica schermata di login, usate il vostro provider spid (nel mio caso poste italiane) per accedere secondo le classiche modalità previste.

Ed eccovi alla prima pagina per fare opposizione. Nell’immagine è oscurato ma loggandovi con lo spid la vostra mail comparirà in automatico. Compilate tutti i campi e scegliete prosegui.

Dopo aver inserito tutti i numeri di telefono per cui volete fare opposizione dovete anche autenticare il numero di telefono. Quindi per ognuno dei numeri che volete inserire nell’elenco dovete telefonare al numero indicato ed attendere che la chiamata termini. Quando verrete sganciati dalla chiamata vedrete che sulla schermata il numero di telefono verrà indicato come verificato diventando azzurro.

Come vedete si hanno solo 4 minuti e 30 per fare tutta la procedura ma sono tranquillamente gestibili. 

Ora che il numero è verificato potete scegliere se opporvi o no. Mi sembra una scelta abbastanza scontata considerando che siamo lì apposta per quello. Ma ovviamente dovete specificare la scelta.

Dopo aver selezionato tutte le caselle che vi aggradano cliccate su conferma.

Se tutto è andato bene vedrete questa schermata. Il numero verrà confermato e riceverete un codice di procedura. Ovvero il codice che vi serve per indentificare la pratica. Salvatelo!!!

E questa è la mail che riceverete con la conferma della presa in carico della pratica.

Et voilà il gioco è fatto ora non vi resta che aspettare e sperare che i call center non vi tartassino. Questa procedura è un pelo più lunga ma la trovo più sicura e meglio strutturata anche solo per l’uso dello spid che garantisce un’identificazione univoca.

E voi?

Vi siete già iscritti al Registro pubblico? Siete ottimisti e confidate che il 27 Luglio entrerà in vigore oppure serviranno dei tempi tecnici “italiani” perchè veda davvero la luce? Ma soprattutto, visto che “fatta la legge trovato l’inganno” quali trucchi potrebbero adottare i call center per bypassare questa nuova normativa? Raccontatemelo nei commenti!

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Alessandro

Ingegnere, musicista e public speaker per diletto. Appassionato di programmazione, tecnologia e qualsiasi cosa possa definirsi anche minimamente nerd!

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