Distinguished Toastmaster: piccola guida al DTM

Tempo di lettura: 7 minuti

Il Distinguished Toastmaster (o, per gli amici, DTM) è la più alta onoreficienza che si può ottenere nel proprio percorso di socio Toastmasters International. Questo riconoscimento attesta al socio di aver fatto propri tutti i valori di servizio dell’associazione e, nel contempo, di aver sviluppato competenze di rilievo sia nell’ambito di public speaking che della leadership.

Infatti per diventare DTM non basta semplicemente presentare una serie di discorsi durante gli incontri del proprio club ma bisogna anche mettere alla prova la propria leadership al servizio del club e di tutti gli altri soci sfidandosi in diversi ambiti.

Alla fine di questo percorso il socio che vuole ottenere il riconoscimento Distinguished Toastmaster dovrà anche presentare un progetto di servizio che dimostri le doti di leadership sviluppate nel proprio vissuto Toastmasters.

L’idea per questo articolo nasce proprio dal progetto finale: il Distinguished Toastmaster Project. Questo progetto particolare non compare nel percorso standard dei soci e va attivato manualmente con una richiesta alla sede centrale. 

Mi sono trovato recentemente nelle condizioni per poterlo attivare (ci sono dei prerequisiti da rispettare per poter richiedere l’attivazione) e quindi ho pensato di scrivere questo articolo raccontandovi non solo cosa sia questo riconoscimento e come si ottenga, ma anche come attivarlo cosa che, potrebbe non essere così scontata.

Come diventare Distinguished Toastmaster?

Come spiegavo nell’apertura dell’articolo diventare DTM è un percorso lungo e impegnativo. Non basta presentare discorsi nel proprio club, ma bisogna mettersi al servizio dell’associazione per vivere a pieno i valori della stessa: Rispetto, Integrità, Servizio ed Eccellenza.

Vediamo cosa è richiesto per diventare un DTM:

  • Completare due percorsi pathways a scelta.
  • Ricoprire un ruolo nel comitato esecutivo di un club per 1 anno (o per due mandati semestrali a seconda dello statuto del club).
  • Ricoprire l’incarico di District Officer per un anno (per esempio essere Area Director)
  • Supportare la crescita di un nuovo club come club Sponsor o, in alternativa, condurre uno Speechcraft o un Youth Leadership Program.
  • Supportare un club come Club Mentor o Club Coach.
  • Completare il Progetto Distinguished Toastmasters.

L’infografica qui sotto, presa dal sito del distretto 20, riporta in forma sintetica tutti questi requisiti. 

Credits: https://district20toastmasters.org/

Distinguished Toastmaster nel dettaglio

Completare due percorsi Pathways

Il primo requisito, è quello di aver completato due percorsi Pathways. Non ci sono restrizioni sul tipo di percorso quindi sta a voi scegliere i due percorsi, tra gli undici disponibili che fanno al caso vostro. Questo requisito sicuramente vi porta a sviluppare le capacità nell’arte oratoria ma, seconda dei percorsi che sceglierete, potrebbe più o meno essere incentrato sulla leadership. Io, in dubbio pro reo, ho scelto prima Dynamic Leadership e poi Presentation Mastery.

Completando un intero Pathways più altri 3 Livelli del secondo percorso si può richiedere alla sede centrale di attivare sul vostro pannello utente il Progetto DTM. Questo è l’unico requisito per l’attivazione.

Un anno nel comitato Esecutivo del club

Leadership e Servizio sono due tematiche fondamentali in Toastmasters: il pay-off di Toastmasters Intenational è proprio “Where Leaders are Made” ed il servizio è un dei 4 Core Values dell’associazione.

Per diventare Distinguished Toastmasters quindi serve spirito di servizio e cosa c’è di meglio che servire il proprio club come membro del comitato esecutivo

Il comitato esecutivo (o Ex-Comm) è composto da 7 ruoli: potete approfondirli leggendo questo manuale ufficiale.

Io al momento ho completato un mandato come Vice President Education e quest anno sto completando un anno come Presidente (che non mi serve per il DTM ma vorrei ricoprire tutti i ruoli del comitato esecutivo visto che ogni ruolo regala sempre qualcosa di nuovo da imparare e nuove opportunità di crescita.

Un anno al servizio del Distretto

Ma servire il proprio club basta? Non sarà troppo “comfort zone”? Quindi per diventare DTM serve anche un anno come district officer, ma andiamo con ordine:

Che cos’è un distretto? E’ un raggruppamento molto grande di club. Giusto per darvi un ordine di grandezza il mio club, gli erzelli Toasters fa parte del Distretto 109 che include l’Italia, San Marino, Vaticano, Malta, Bulgaria, Grecia Cipro, Svizzera, Austria, Turchia, Israele e Slovenia. 

Ci sono diverse cariche che rientrano nella dicitura District Officer. Area Director, Divsion Director, PR Manager, Club Growth Director, Program Quality Director, District Director. 

Per un non addetto ai lavori sono terminologie un po’ “esoteriche”. Ma a prescindere da ciò, considerate che essere al servizio del distretto vuol dire supportare un gran numero di soci sparsi per buona parte d’Europa (nel nostro caso). E’ una prova di leadership davvero notevole che ti regala tanto in termini di crescita, conoscenza e nuovi rapporti che si instaurano.  Trovate qui una descrizione dettagliata dei ruoli.

L’anno scorso io ho avuto il privilegio di essere Area Director: la versione breve della risposta alla domanda “che cosa fa un area Director” è: “supporta 4 club per fare in modo che tutto fili liscio senza intoppi e sostanzialmente tutti abbiano una bella esperienza in Toastmasters”. 

Aiuta la crescita dell'associazione

Un altro requisito per diventare Distinguished Toastmasters è contribuire alla crescita dell’associazione: quindi si lavora oggi per i club ed i soci di domani. Per completare questa “sfida” un socio che vuole raggiungere il DTM deve lavorare per la crescita dei club di domani e lo può fare in 3 modi:

Club Sponsor

La prima opzione per assolvere a questo compito è essere lo sponsor di un club nascente: quando un numero sufficiente di persone sono interessate a fondare un nuovo club tipicamentehanno diverse situazioni che sarebbe scomodo affrontare in solitaria. Per esempio familiarizzare con la burocrazia Toastmasters, oppure riuscire a creare dei Demo Meeting per invogliare altre persone ad unirisi nel progetto del nuovo club nascente. Proprio per questo esistono gli sponsor: sono soci esperti che vengono affiancati a queste persone per supportarle dal momento in cui manifestano l’interesse a fondare un club fino al momento della sua fondazione

Io per esempio ho avuto il piacere di essere uno dei due Sponsor del Club Salerno Toastmasters, il primo club campano.

Speechcraft

Un altro modo per aiutare la crescita dell’associazione invogliando nuove persone ad affrontare un percorso di crescita è condurre uno Speechcraft: lo Speechcraft è un “mini-corso” di public speaking organizzato da dei soci Toastmasters che si sviluppa in 4/8 incontri con l’obiettivo di avvicinare le persone al mondo del public speaking: chissà che un giorno queste persone non diventino soci o non decidano di dare vita ad un club!

Youth Leadership Program

I giovani di oggi sono i leader di domani! E’ proprio per questo che esiste lo Youth Leadership Program. Si può entrare a far parte di Toastmasters solo una volta raggiunta la maggiore età. Ma con uno Youth Leadership Program si può fare una serie di incontri per avvicinare i ragazzi e le ragazze minorenni al mondo del public spekaing e della Leadership!

Supporta (un altro) club: mentor o coach?

L’ultimo servizio richiesto è verso un club esistente diverso dal proprio. Per questo è richiesto di supportare un club come club mentor o come coach. Sono due figure diverse che subentrano in momenti differenti della vita di un club.

Club Mentor

Poche righe fa vi ho parlato del club Sponsor ovvero quella figura che accompagna un futuro club fino alla sua nascita. Dopo la fondazione di un club subentrano due club mentor: Tipicamente sono due soci esperti che supportano il club nei suoi primi 6 mesi di vita per partire col piede giusto. 

Quella che, per un club con qualche anno di vita alle spalle, è ordinaria amministrazione, per un club nuovo potrebbe non essere così “ordinaria”. 

L’organizzazione dei meeting, la formazione dei soci, le varie scadenze burocratiche e tanti altri aspetti della vita “day by day” di un club sono tematiche che all’inizio possono addirittura spaventare: i mentor sono lì apposta per supportare i club in queste prime fasi proprio per familiarizzare con tutte le procedure in modo che sia un processo divertente e piacevole e non una fonte di stress.

Club Coach

Parlando del Distinguished Club Program vi avevo detto che un club per essere in buona salute dovrebbe avere almeno 20 soci. A volte però, succede che, per vari motivi, un club si ritrovi nella condizione di avere meno soci del previsto. Nel caso il numero dei soci scenda sotto 12 il club non solo non è in buona salute ma è proprio a rischio. In quel caso subentrano i Coach: in pratica la versione Toastmasters della SWAT. Sono soci esperti che supportano il club a ritornare in buona salute!

Qui trovate qualche dettaglio in più su cosa fa un Club Coach.

L'ultima fatica: il progetto Distinguished Toastmaster

E’ un progetto molto ampio che (in breve, anzi in brevissimo) prevede di sviluppare un piano d’azione coordinando un team. Per presentarlo serviranno due discorsi: uno iniziale dove si presenta la propria visione del progetto ed uno finale per presentare i risultati. Nella definizione del progetto andranno definiti anche il framework etico, i tipi di incontri, lo stato di avanzamento e molti altri aspetti. Un progetto libero (l’oggetto dello stesso è totalmente libero e avostra discrezione, può essere sviluppato dentro o fuori Toastmasters) ma di grande impatto che vi vedrà alla guida di un team di lavoro.

Come si attiva questo progetto?

Se avete fatto un giretto su BaseCamp (il portale educativo di Toastmasters international) vi sarete accorti di un piccolo dettaglio non trascurabile: il progetto Distinguished Toastmaster non compare da nessuna parte e non è attivabile. 

E quindi come cavolo si questo progetto? Serve mandare una mail a educationprogram@toastmasters.org in questa mail basta dichiarare di aver completato almeno il terzo livello del proprio secondo pathway e richiedere che il progetto Distinguished Toastmaster venga aggiunto al vostro “percorso di studio”. Per facilitare il compito alla centrale nel dubbio ho messo anche il mio numero di Tessera ed il numero identificativo del club. In copia conoscenza ho aggiunto la mia VPE perchè “non si sa mai”.

Vi lascio qui sotto la mail che ho inviato per richiedere l’attivazione e la mail di risposta che ho ricevuto (in uno o due giorni).

E voi?

Avete già raggiunto il DTM? Che progetto avete portato? Quali sono state le maggiori difficoltà? Io ho attivato il progetto ma non ho ancora deciso cosa farò quindi sono aperto a qualsiasi suggerimento! Ditemelo nei commenti.

E come sempre, anche in questo articolo vi ricordo che, se volete essere sempre aggiornati sugli ultimi articoli potete iscrivervi alla mailing list del blog o unirvi al canale Telegram. Entrando in questo canale avrete accesso anche alla community degli utenti. Cosa aspettate?

Alessandro

Ingegnere, musicista e public speaker per diletto. Appassionato di programmazione, tecnologia e qualsiasi cosa possa definirsi anche minimamente nerd!

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