Emule e Green Pass: attento a quello che condividi

Tempo di lettura: 3 minuti

Recentemente sono stati trovati diversi Green Pass in libero download su Emule. Cercando sulla famosa piattaforma di peer to peer ci si poteva imbattere in 3 archivi incrementali contenenti fino a 1000 green pass validi e totalmente autentici. 

Anche qui probabilmente non si tratta di qualche attacco hacker o manovre ad alta tecnologia degne della serie Mr. Robot. Più verosimilmente come avevamo già gisto in questo articolo sul green pass la soluzione più semplice è da preferirsi come sappiamo dal raosio di Occam.

eMule e file sharing peer to peer

eMule è un progetto di condivisione file tramite piattaforma peer to peer (è un po’ lo stesso procedimento che avevamo visto in questo articolo parlando di ShareDrop).

In pratica una rete peer to peer (o anche detta p2p) è una rete dove gli utenti mettono in condivisione una o più cartelle in modo che gli altri utenti possano scaricarne direttamente il contenuto (in realtà è un po’ più complicato di così ma possiamo prenderla come buona approssimazione).

Una volta che una determinata cartella viene messa in condivisione tutto quello che finirà al suo interno sarà automaticamente condiviso con tutti gli utenti di quella rete (in questo caso con tutti gli utenti eMule).

Come sono finiti i Green Pass su eMule?

L’ipotesi più semplice, ma quindi anche la più probabile è che i green pass siano stati erroneamente scaricati in una cartella condivisa tramite eMule. 

In quel momento il Green Pass è diventato accessibile a tutta la rete eMule. 

Supponiamo che un utente abbia messo in condivisione la cartella Download dove solitamente finiscono tutti i file scaricati. In questo scenario tutti i file presenti in quella cartella sarebbero stati istantaneamente condivisi su eMule. Ne consegue che qualsiasi utente connesso con una semplice ricerca può trovare e scaricare quei green pass.

Probabilmente questi archivi Green Pass sono nati proprio così: utenti che inconsapevolmente hanno messo in condivisione i propri documenti. Altresì possiamo ipotizzare che altri utenti “meno inconsapevoli” hanno collezionato tutti i file per poi generare un archivio a sua volta rimesso in condivisione.

Verifica cosa stai condividendo su eMule

Le piattaforme di sharing p2p sono illegali nel momento in cui condividete materiale protetto da diritto d’autore o copyright. Quindi ricordatevi che siete responsabili di quello che condividete.

Tolto questo dettaglio e dando per scontato che voi usiate eMule solo per condividere file liberi che non violano la legge, vi aggiungo questa mini guida per verificare quello che state condividendo. 

Non vorrete mica trovare una copia dei vostri dati bancari o la scansione della vostra carta d’identità in giro per la rete no?

emule green pass opzioni
  • Avviate il vostro eMule e cliccate sul tasto Opzioni (identificato da una ruota dentata).
  • Andate alla voce Cartelle: qui trovate tutte le cartelle che state condividendo.
  • Verificate il percorso alla voce “File completati”. Questa cartella è condivisa automaticamente dal programma. Quindi usate una cartella che sia sempre diversa a quella classica di Download del vostro sistema operativo.
  • Lo stesso discorso vale per la cartella File temporanei. Questa cartella non deve mai combaciare con la cartella download del vostro sistema operativo.
  • Nel pannello sottostante verificate quali cartelle sono in condivisione. Anche in questo caso consiglio di mettere una cartella dedicata dove condividere solo il minimo indispensabile. Evitate di convidere, come nei casi precedenti la cartella Download del sistema operativo. 

Piccola nota a margine: nell’immagine qui sopra potete vedere la configurazione base di eMule. Questa configurazione è totalmente sicura perchè condivide solo cartelle specifiche create durante l’installazione. Non condivide nessuna cartella in autonomia senza che siate voi a selezionarla manualmente. Quindi probabilmente chi ha messo in rete il proprio green pass magari per distrazione ha condiviso qualche cartella di troppo (o magari “condivido direttamente download così non mi sbatto a spostare i file”).

Ad ogni modo, se usate eMule, date un’occhiata alla vostra configurazione in modo da essere sicuri di non condividere nulla di sensibile!

E nel caso qualcuno fosse curioso: no io non uso eMule, l’ho installato apposta per fare quello screenshot e verificare quale fosse la configurazione di default. 

Bonus track: approfondimenti

Nel caso voleste approfondire la questione vi lascio qualche link utile:

E voi?

Voi usate eMule? Come lo avete configurato? Avete qualche accorgimento specifico? Raccontatemelo nei commenti!

E come sempre, anche in questo articolo vi ricordo che se volete essere sempre aggiornati sulle novità del blog potete unirvi al canale telegram o iscrivervi alla mailing list.

Alessandro

Ingegnere, musicista e public speaker per diletto. Appassionato di programmazione, tecnologia e qualsiasi cosa possa definirsi anche minimamente nerd!

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