Il grammarian: come padroneggiare meglio una lingua

Tempo di lettura: 5 minuti

Il cattivissimo GRAMMARIAN! La figura più temuta dell’intero meeting (forse solo dopo il Table Topic Master, ma di lui vi parlo in un prossimo articolo). Proprio lui è il terzo componente del “team tecnico” insieme al Timer ed al AH-Counter (infatti sono anche noti come TAG Team). 

grammarian

Come dice il nome stesso è quel ruolo preposto al controllo dell’uso della lingua, dando feedback su come migliorare le proprie capacità lessicali. In realtà “non è cattivo, ma lo disegnano così” (cit.) in realtà l’apporto che questo ruolo da al meeting è preziosissimo. Non si limita a bacchettarvi per ogni congiuntivo sbagliato (o per ogni s mancante alla terza persona singolare in inglese), ma prova a dare il suo contributo per aiutarci a migliorare!

Cosa fa un grammarian durante il meeting?

Dire che il Grammarian controlla l’uso della grammatica sarebbe riduttivo! In realtà oltre a supportarci con feedback sui nostri errori fa molto di più!

  • Non si occupa solo di sottolineare i vostri errori con la penna rossa. Il Grammarian da suggerimenti sia su come correggere i propri errori, ma suggerisce anche vocaboli o sintassi alternative per rendere il nostro linguaggio più efficace.
  • Evidenzia le frase interessanti o i termini particolari usati dai soci durante il meeting. Nel caso ci siano costruzioni grammaticali notevoli le sottolinea a fine meeting a beneficio di tutti!
  • Propone la parola del giorno: questa è una piccola sfida dove tutti i soci sono invitati nel provare ad usare quella parola durante i loro interventi. E’ un modo simpatico per ampliare il proprio vocabolario. E’ proprio suo compito far sì che sia una parola “interessante” magari di uso poco comune o magari usata in un’accezione diversa. E’ un modo simpatico per aiutare i soci Toastmasters ad arricchire il proprio vocabolario!
  • Questo ruolo può essere anche bilingue: per esempio nel mio club, gli Erzelli Toasters, ricopre sia la parte italiana del meeting che quella inglese. In altri club invece, l’Italian Grammarian e l’English Grammarian, sono ruoli separati coperti da due soci differenti.

Perchè dovrei provare a cimentarmi in questo ruolo?

Ricoprire questo ruolo è sicuramente impegnativo, molto spesso il fatto di cimentarsi in una lingua non madre potrebbe essere un disincentivo (il classico “ma io non sono bravo in inglese”). In realtà è un ottimo modo per provare a migliorare la propria dimestichezza con una lingua straniera o, perché no, migliorarsi ulteriormente sulla propria lingua madre.

  •  Fare il Grammarian, per esempio in italiano, ci aiuta a trovare soluzioni più efficaci per dire la stessa cosa esprimere lo stesso pensiero. Se fate attenzione noterete che, soprattutto in italiano, alcune parole sono abusate (per esempio la parola cosa è usata molto spesso per indicare un qualsiasi complemento oggetto, mentre il verbo fare è spesso usato per descrivere genericamente una qualsiasi azione).
  • Dover proporre una Parola del Giorno ci obbliga a trovare vocaboli diversi da quelli che si usano solitamente. Vocaboli che però siano utili e che aiutino ad ampliare il vocabolario di tutti i soci (ecco, da bravi, lasciate perdere termini come idiosincrasia, perprimere e compagnia bella). Se vi cimentate in inglese potrebbe essere simpatico proporre un false friend). Se poi siete particolarmente ispirati e trovate una Parola del Giorno in linea con il tema del meeting bhe, avete fatto bingo!
  • E’ un’ottima occasione per andare a rispolverare la vostra grammatica (soprattutto se si fa in una lingua diversa da quella madre). Di riflesso, almeno per me, da quando ho coperto questo ruolo (mi obbligo a ricoprire questo ruolo almeno una volta l’anno), mi accorgo di essere mediamente più attento quando scrivo in inglese (ma tranquilli che le s alla terza persona singolare continuo a dimenticarmele!).

Altri benefici ottenibili facendo il Grammarian

  • Ovviamente anche per questo ruolo è necessario mettere alla prova la propria concentrazione! Dalla prima parola pronunciata in apertura del meeting, fino al vostro intervento finale, nulla dovrebbe sfuggire al vostro controllo! Farlo per esempio su due lingue diverse, per un intero meeting, potrebbe non essere banale!
  • Esattamente come per l’AH-Counter anche il Grammarian è (oppure lo diventa con la pratica) cintura nera di ascolto attivo, altrimenti come farete a fine meeting a dare i vostri feedback? E prima che pensiate vi dico che no, liquidare la questione con “siete tutti bravissimi”, non è la soluzione giusta!
  • Anche il grammarian, come gli altri ruoli tecnici, darà il suo feedback a fine meeting! Quindi, anche in questa occasione, avrete modo di fare un piccolo discorso per riportare i vostri feedback ai partecipanti al meeting.
  • Ultimo motivo, ma solo per strapparvi una risata: questo ruolo è l’unico che sfugge al controllo grammaticale!

Consigli pratici per il grammarian

Quando ti presenti

Ad inizio meeting dovrai presentare il tuo ruolo, hai tipicamente un paio di minuti. Usali non solo per dire che controllerai l’uso della grammatica di chi si presenta sul palco. Sei al servizio dei soci per aiutarli a migliorare le proprie doti di comunicatori. Presenta la parola del giorno e fai qualche esempio su come usarla inserendola in alcune frasi o contesti. 

Occhio alle forme gergali

Non di soli strafalcioni vive il grammarian: ci sono alcune frasi che, pur non essendo errate in senso stretto, potrebbero essere troppo gergali o colloquiali. Anche in quel caso puoi dare feedback su come essere più efficaci. Attenzione anche ai modi di dire troppo “dialettali”: se sono nel tuo dialetto ti risulteranno difficili da individuare perchè ti sembreranno “normali” in realtà è un’ottima occasione per dare un feedback. 

Sii supportivo con chi ha più bisogno di migliorare

Quando un socio straniero si cimenta nella tua lingua madre non cedere alla tentazione di “lasciar correre” gli errori perché “non sta parlando nella sua lingua madre quindi va bene lo stesso”. In realtà questi sono i soci che più hanno bisogno del tuo supporto. Quindi non lasciar passare nulla e trova un modo incoraggiante di evidenziare metodi più efficaci per esprimere lo stesso pensiero.

Attenzione alle pronunce

Un altro bel feedback che puoi dare è sulla pronuncia di alcune parole. Soprattutto in alcune zone geografiche gli accenti tonici vengono pronunciati in modo errato. Si dice perchè o perché? Si dice ièri o iéri? Se ti senti a tuo agio con questa parte della lingua potrebbe essere davvero una bella sfida da affrontare. In inglese vale la stessa cosa: dove va l’accento in management? E Triple si pronuncia “Traipol” o “Tripol”? 

Ricordati di monitorare tutti

Nessuno sfugge al controllo del grammarian: sono madrelingua? Non partire col preconcetto che saranno perfetti, anche per loro potresti trovare qualche spunto di miglioramento! Non ti dimenticare di monitorare anche quegli interventi minori che spesso il Toastmasters of the day ha durante il meeting: se parlano anche per un solo minuto, si aspetteranno un tuo feedback!

Feedback finali

A fine meeting il general evaluator chiederà il tuo report. Ricordati che in quel momento stai dando un feedback: non limitarti a riportare gli errori o le imprecisioni che hai rilevato. Per ogni appunto che muovi verso un socio fai sempre un esempio su come potrebbe migliorare quella “frase infelice” che ha pronunciato.

Ricordati di celebrare i coraggiosi che hanno usato la parola del giorno.

Strumenti utili per il grammarian

Effetti collaterali

Ve lo devo dire? Dopo i precedenti articoli li avrete già immaginati!

  • Diventerete molto più attenti agli strafalcioni.
  • Guarderete con interesse parole inusuali perchè “cavolo questa potrebbe essere una parola del giorno favolosa!”

 E dopo aver ricoperto i ruoli di timer, AH-Counter e Grammarian….bhe preparatevi a scene del genere!

tag team
Credits: Paola Perina - TM Italia

Raccontatemi le vostre esperienze

Quando fate il Grammarian come vi preparate? Come scegliete la parola del giorno? Siete crudeli o crudelissimi? Qual è la parola del giorno più insolita che avete proposto? E quella che invece è stata più usata dai vostri soci? Avete dei suggerimenti? Ditemi tutto nei commenti!

Alessandro

Ingegnere, musicista e public speaker per diletto. Appassionato di programmazione, tecnologia e qualsiasi cosa possa definirsi anche minimamente nerd!

3 pensieri riguardo “Il grammarian: come padroneggiare meglio una lingua

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