Lo speaker: sei pronto a salire sul palco?

Tempo di lettura: 5 minuti

Ed eccoci all’ultima puntata di questa serie di articoli sui ruoli che si affrontano in un meeting Toastmasters, oggi parliamo dello speaker!

Lo speaker è uno dei soci che durante il meeting presenta il proprio discorso ai soci. Questo discorso sarà tratto dal percorso educativo Pathways che il socio in questione sta seguendo. Sicuramente il socio avrà preparato insieme al suo mentor il progetto ed affinato il discorso ma, nonostante questo, ci sono una serie di buone pratiche che si possono adottare quando si parla sul palco. In questo articolo non vi parlerò di come si prepara un progetto (per quello potete tranquillamente confrontarvi col vostro mentor o col vostro Vice President Education) bensì preferisco darvi qualche suggerimento su come prepararsi al discorso in termini di attrezzatura e controlli che potete effettuare.

La glossofobia, ovvero la paura di parlare in pubblico, può essere sempre in agguato ma preparando si al meglio e verificando in anticipo che nulla sia lasciato al caso sicuramente affronterete il palco con un atteggiamento più sereno e consapevole. E se poi, malauguratamente, qualcosa dovesse andare storto o non come avete previsto….bhe è il bello della diretta! The show must go on!

Perché fare lo speaker in un meeting Toastmasters

Se siete soci Toastmasters penso di non dovervi convincere in merito all’utilità di salire su un palco per migliorarsi come oratori. Tuttavia mi piace riportare qualche skill “secondaria” che si acquisisce speech dopo speech, almeno secondo la mia esperienza personale:

Prendi confidenza con il palco e con il pubblico

Primo punto, nonché il più ovvio, si prende confidenza con un palco e con il confronto col pubblico. Un palco può essere grande ed il pubblico numeroso. E sul palco ci si può sentire piccoli e soli. Avere una palestra dove ci si può allenare per fare in modo che il palco diventi un “luogo amico” ed il pubblico non sia “quel gruppo di brutte persone che mi guardano scuotendo la testa annoiate” sicuramente ci aiuterà ad essere più confidenti quando saliremo sul palco la prossima volta.

Conosci te stesso, conosci il pubblico

Conosci te stesso, conosci il pubblico: ad oggi penso di aver dato più di 30 speech in Toastmasters. Speech dopo speech ho capito diverse cose sullo speaker che mi piace essere (io adoro lo storytelling) e quali strategie sono più efficaci (in media) per fare presa sul pubblico. Per esempio, se il contesto me lo permette, adoro interagire il più possibile con il pubblico per farli diventare, in una certa misura, “parte dello spettacolo”.

Per un speaker l'imprevisto è sempre dietro l'angolo

Impari a gestire gli imprevisti: quando prepariamo lo speech a casa funziona tutto alla grande. Arrivi sul palco e magari le slide non funzionano o il nostro telecomando cambiaslide decide di non funzionare. Fare pratica sul palco aiuta a gestire gli imprevisti senza andare in panico.

Hai poco tempo: sii uno speaker efficace

Impari a gestire il tempo: a volte l’argomento ci appassiona e parleremmo per ore. Avere un intervento limitato nel tempo da un timer (da 5 a 7 minuti) ci aiuta ad essere efficaci e sfruttare il poco tempo a disposizione nel modo migliore possibile.

Impara a fare tesoro dei feedback

Impari ad accettare i feedback ed applicarli nel tuo prossimo discorso: qui ho avuto più difficoltà all’inizio. Dare un buon feedback (come abbiamo visto nell’articolo sul valutatore) è sicuramente difficile: accettare un feedback a volte lo è ancora di più, almeno per me è stato così. Accettare il fatto che la performance è migliorabile, nonostante magari un grande lavoro di preparazione, per me all’inizio è stato difficile (“ci ho lavorato un mese, come fa a dirmi che questo non ha funzionato?”), una volta entrato nell’ottica dell’utilità del feedback tutto è diventato più semplice. Un buon feedback ti aiuta a lavorare in maniera più mirata sul tuo prossimo speech.

Questi sono i unti più ovvi che mi vengono in mente pensando ai benefici che ho tratto dal salire sul palco durante un meeting Toastmasters. Ovviamente sono i miei benefici e valgono per me, sicuramente chiedendo ad un qualsiasi Toastmaster, ne troverete molti i più.

Consigli pratici per lo speaker

Parla con il tuo valutatore

Prima del meeting confrontati con il tuo valutatore: spiegagli il progetto (senza fare spoiler sul tuo discorso), spiegagli quali sono i tuoi obbiettivi o quali sono le aree dove senti di dover lavorare di più. Aiuta il valutatore ad aiutarti. Più tu gli spiegherai in modo accurato le tue esigenze più lui riuscirà a darti feedback mirati ed efficaci.

Parla con il Toastmaster of the day

Il Toastmaster of the day ti presenterà e ti introdurrà sul palco. Parla con lui e pianifica come vorrai essere introdotto. Spiegagli quali sono le tue esigenze in modo che lui possa procedere ad una presentazione perfetta per preparare il pubblico al tuo ingresso sul palco. In passato mi è capitato di vedere presentazioni che bruciavano l’inizio a sorpresa del discorso o peggio ancora il finale. Parlare con il presentatore della serata ti permetterà di partire col piede giusto.

Lo speaker studia il campo di battaglia

Che sia online su zoom o dal vivo su di un palco fisico, prenditi qualche minuto per prendere confidenza col palco. Nel caso di un palco fisico capisci quanto è grande e quanto ti puoi muovere, studia dove sarà il pubblico e come fare per restare in contatto con loro. Se parli “unplugged” valuta il tono ed il volume di voce migliore per farsi sentire chiaramente anche a fondo sala. Insomma fai tutti i controlli del caso per sentirti a tuo agio quando sarà il tuo momento. Se invece il meeting è online, fai qualche prova per capire come risulta la tua inquadratura, le luci e, se fai lo speech in piedi e non seduto, come puoi muoverti per sfruttare l’inquadratura al meglio.

Prove tecniche

Sia su un palco reale che virtuale come speaker potresti trovarti ad usare una buona dose di tecnologia: microfoni, cambia slide, puntatori chi più ne ha più ne metta. Fai una prova in modo da verificare che funzioni tutto come ti aspetti.

Se sei online su zoom e devi usare slide o altri effetti speciali fai qualche prova prima del meeting in modo da essere a tuo agio durante lo speech.

Più prove farai prima del meeting, più è probabile che tutto fili liscio!

Strumenti utili per lo speaker

E voi? Come affrontate il ruolo di speaker?

E voi come affrontate questo ruolo? Avete qualche rituale che praticate prima di ogni speech? Quali imprevisti avete dovuto fare i conti? Quali sono stati gli imprevisti più assurdi? Come vi ha cambiato la pratica di questo ruolo? In quali occasioni avete sfruttato la pratica fatta sul palco del vostro club? Come sempre sapete che sono curioso, raccontatemelo nei commenti!

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Alessandro

Ingegnere, musicista e public speaker per diletto. Appassionato di programmazione, tecnologia e qualsiasi cosa possa definirsi anche minimamente nerd!

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